Plasma iperimmune per curare donna incinta: Nas chiamano il Poma di Mantova

De Donno: «Non mi scoraggeranno»

Una telefonata da parte dei Nas al Poma di Mantova per richiedere informazioni sul caso della donna incinta curata con il plasma iperimmune. La terapia con il plasma iperimmune, utilizzato in pazienti con Covid-19 in condizioni critiche, è diventata molto popolare sui social, suscitando diverse polemiche fra gli addetti ai lavori sulla sua efficacia. «Il plasma iperimmune ci ha permesso di migliorare ancora di più i nostri risultati. È democratico. Del popolo. Per il popolo. Nessun intermediario. Nessun interesse. Solo tanto studio e dedizione. Soprattutto è sicuro. Nessun evento avverso. Nessun effetto collaterale», rivendica su Facebook Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia dell’Ospedale Carlo Poma di Mantova, dove è stata condotta la sperimentazione. Uno studio alla ricerca di una cura per Covid-19, portato avanti congiuntamente al Policlinico San Matteo di Pavia da marzo.

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