Il Senato vota sul caso Salvini-Open Arms

Altri sbarchi e fughe in Sicilia. In decine scappano dal centro di accoglienza di Siculiana, ad Agrigento. In quaranta arrivati autonomamente nel Ragusano. Oggi 160 in trasferimento da Lampedusa a Pozzallo. Ira di Musumeci

Si dichiara “ottimista per natura nonostante domani il Senato decida sull’ennesimo processo”. Ma avverte già: “Vado in quell’Aula a testa alta e, se dovrò rispondere per il presunto reato di aver difeso il mio Paese, ci vado assolutamente tranquillo”. Ieri, alla vigilia del voto dell’Aula del Senato cui spetta l’ultima parola sulla richiesta di autorizzazione a procedere presentata dal Tribunale dei ministri di Palermo che lo accusa di sequestro di persona per aver bloccato lo sbarco dei migranti a bordo della Open Arms, l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini si mostra “tranquillo e sereno” perché convinto della forza delle “carte”. Tutti gli scenari restano aperti ma ormai nessuno nella Lega crede che possa avere i numeri per ‘salvarsi’ dal processo, ovvero ‘raccogliere’ i 160 voti delle maggioranza assoluta dell’Aula di Palazzo Madama necessari a confermare il ‘verdetto’ della giunta delle elezioni.

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