L’annuncio arriva dal presidente dei vescovi. Un organismo presieduto da Marie Derain de Vaucresson si occuperà di ogni caso singolarmente
I vescovi di Francia cederanno “beni immobiliari della Conferenza episcopale di Francia e delle diocesi” per risarcire le vittime dei pedofili della Chiesa (leggi qui).
Ad annunciarlo è stato il presidente dei vescovi francesi, nonché arcivescovo di Reims, Eric de Moulins-Beaufort, al termine dell’Assemblea della Conferenza a Lourdes.
Durante l’appuntamento annuale, i vescovi hanno riconosciuto il “dovere di giustizia e di riparazione” dovuto alla “responsabilità istituzionale della Chiesa” nelle aggressioni sessuali subite dai minori, nonché la “dimensione sistemica” di questi crimini. Stando, infatti, al report della Commissione Sauvé sulla pedofilia, in 70 anni sono state 330 mila le vittime di preti e addetti religiosi o laici.
I religiosi, inoltre, si sono impegnati nel creare un organismo nazionale che si prenda a carico il risarcimento “caso per caso” delle vittime di violenze sessuali. L’ente sarà presieduto dalla giurista Marie Derain de Vaucresson e sarà costruito sul modello della Commissione indipendente Sauvé sulla pedofilia nella Chiesa francese.
La giurista ha spiegato al giornale La Croix che la “riparazione finanziaria farà parte della risposta” alle vittime “ma non in modo sistematico“. Sembrerebbe, infatti, che alcuni abbiano “espresso il semplice bisogno di sapere se il loro aggressore è ancora in vita, altri di incontrare una persona coinvolta nella loro situazione, il molestatore stesso o il vescovo dell’epoca“.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA/EPA/ARMANDO BABANI
