Incidente sul Garda, imputato chiede scusa

Patrick Kassen è ai domiciliari dopo essersi assunto la responsabilità della guida

Era presente solo Patrick Kassen alla prima udienza del processo per l’incidente nautico avvenuto il 19 giugno scorso sul lago di Garda, in cui sono morti Umberto Garzarella e Greta Nedrotti (leggi qui).

Il 52enne tedesco si è assunto la responsabilità della guida al momento dell’impatto e ha chiesto scusa: «volevamo già dal primo giorno venire a dire qualcosa a voi familiari e scrivere una lettera ma ci è stato detto che il momento non era giusto. Certo che ho un’anima, non dormo da mesi. Eravamo tanto insicuri in quella situazione», ha detto.

Le famiglie delle due vittime però non hanno accettato le sue scuse.

L’altro imputato, Christian Teismann, è rimasto in Germania. È lui il proprietario del motoscafo Riva che ha provocato l’incidente.

I due tedeschi non hanno scelto riti alternativi. La prima udienza è durata poco più di un’ora e il processo è stato aggiornato al 16 dicembre.

L’assicurazione della barca dei due stranieri ha firmato un risarcimento sia per la famiglia di Umberto Garzarella, circa un milione e 300 mila euro, sia per Greta Nedrotti, per un totale di due milioni e mezzo di euro circa.

Entrambe le famiglie parteciperanno alle udienze come parti offese, ma non come parti civili. I Garzarella non si erano costituiti, mentre i Nedrotti hanno ritirato oggi la costituzione.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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