Il ricatto di Lukashenko

La minaccia all’Ue: “niente gas se introdurrà le sanzioni”

I 27 Paesi dell’Unione Europea hanno raggiunto nella giornata di ieri un’intesa per le sanzioni contro la Bielorussia e contro coloro che favoriscono il traffico illegale di migranti verso i territori dell’Ue (ne abbiamo parlato qui).

Oggi, il leader della Bielorussia Aleksandr Lukashenko ha minacciato di interrompere il flusso di gas se l’Ue introdurrà nuove sanzioni contro Minsk. «Forniamo all’Europa il riscaldamento e i Paesi europei ci minacciano di chiudere le frontiere. E se noi interrompessimo il transito di gas diretto all’Europa? – Ha dichiarato – sta a loro decidere. Se chiudono le frontiere, lasciamo che lo facciano».

Lukashenko ha precisato di aver dato istruzioni al ministero degli Esteri di «avvertire tutti gli europei che se introdurranno nuove sanzioni ‘indigeribili’ e inaccettabili per noi, risponderemo – e poi ha concluso: – raccomanderei alla leadership polacca, a quella lituana e ad altre personalità prive di senno di pensare prima di parlare. Non ci fermeremo di fronte a nulla per proteggere la nostra sovranità e indipendenza».

Il gasdotto a cui Lukashenko fa riferimento, lo Yamal, ha origine in Russia e poi, attraverso la Bielorussia, arriva in Polonia e in Germania.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/EPA

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