Marea nera in Perù, grave disastro

Le immagini del satellite PeruSAT-1 e il rapporto dell’Oefa chiariscono l’entità del danno

È un vero e proprio disastro ambientale e costiero quello avvenuto in Perù, all’altezza di Lima e della città gemella di El Callao, dove lo scorso 15 gennaio si sono riversati in mare 6 mila barili di petrolio dalla petroliera Mare Doricum (leggi qui).

Le immagini del satellite PeruSAT-1 mostrano la reale entità del danno. L’Organismo di valutazione e certificazione ambientale (Oefa) peruviano ha reso noto che “il 23 gennaio è stato stimato che l’estensione dell’area interessata è, per la componente suolo (fascia di spiaggia e costa), di 1.800.490 mq (180 ettari), e per la componente idrica (mare), di circa 7.139.571 mq (713 ettari)“.

L’incidente, di cui ancora non è stata ricostruita la dinamica, è avvenuto dopo lo tsunami che ha colpito l’arcipelago di Tonga. Il greggio era in trasferimento verso la raffineria La Pampilla della compagnia spagnola Repsol.

La marea nera sarebbe in spostamento verso nord. Ora “sono visibili ora chiazze di petrolio fino a Punta Salinas, 30 km a sud-ovest di Huacho“, riferisce il quotidiano La República.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/AFP/Cris BOURONCLE

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