Ucraina, oltre 44 mila profughi in Italia

Unicef, ogni minuto un bambino diventa un rifugiato. Uccisi tre giornalisti da inizio conflitto. Scomparsa la giornalista russa che ha protestato in diretta tv contro la guerra

Proseguono gli scontri sul suolo ucraino. Le forze russe hanno attaccato con i missili l’aeroporto di Dnipro distruggendo la pista e provocando gravi danni al terminal (leggi qui). Intanto dal Viminale fanno sapere che in Italia sono giunti 44.008 profughi.

Nel pomeriggio è stato spento l’incendio divampato in un palazzo residenziale di 16 piani nel distretto Sviatoshynskyi a Kiev; a seguito del bombardamento sono morte tre persone; cinque i feriti e 58 i civili messi in salvo.

Zelensky ha aggiornato il bollettino di guerra rendendo nota la distruzione di quattro palazzi a Kiev da parte di Mosca. Al momento sono cinque i morti.

Stando a quanto riferiscono le autorità locali, proseguono anche se a rilento le evacuazioni: finora sono riuscite a lasciare Mariupol circa duemila auto, attraverso il corridoio umanitario riaperto oggi.

Zelensky è tornato a rivolgersi agli alleati occidentali: «le armi che forniscono all’Ucraina in una settimana ci durano per 20 ore, per questo siamo costretti a riutilizzare gli equipaggiamenti sottratti ai russi». Ha denunciato, in video collegamento da Kiev con i leader dei Paesi nordici e baltici della Joint Expeditionary Force radunati oggi a Londra dal premier britannico Boris Johnson. «Aiutandoci, aiuterete voi stessi – ha insistito Zelensky per poi aggiungere accorato: – sapete di quali armamenti abbiamo bisogno, lo sanno tutti».

L’Unicef ha lanciato l’allarme: ogni minuto nel Paese un bambino diventa un rifugiato. Circa 1,4 milioni di bambini sono fuggiti dall’Ucraina da quando l’invasione russa è iniziata il 24 febbraio: «in media ogni giorno negli ultimi 20 giorni in Ucraina, più di 70.000 bambini sono diventati rifugiati, essenzialmente un bambino che diventa rifugiato ogni minuto dall’inizio del conflitto», ha spiegato James Elder, portavoce dell’agenzia Onu per l’infanzia Unicef.

Non sono le uniche vittime: tre giornalisti sono stati uccisi e almeno 35 feriti dall’inizio della guerra. Lo ha annunciato la responsabile per i diritti umani del parlamento ucraino, Lyudmila Denisova, su Telegram

A proposito di giornalisti, risulta scomparsa la reporter russa Maria Ovsyannikova che ieri ha interrotto un tg della televisione di Stato con un cartello di protesta contro la guerra. A riferirlo è stato il suo avvocato, come citato dalla Cnn.

Come ha spiegato il suo legale su Telegram Ovsyannikova rischia 15 anni di reclusione. Le autorità hanno “deciso di avviare un procedimento penale nei suoi confronti per divulgazione pubblica di informazioni consapevolmente false sull’uso delle forze armate russe“.

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello alle autorità russe affinché la giornalista non sia punita, avendo semplicemente esercitato il suo diritto alla libertà di parola, e affinché “non subisca rappresaglie“. Il presidente francese Macron ha proposto invece una “protezione consolare” per la giornalista.

Qualche ore dopo la donna ha postato su Telegram una foto insieme ad uno dei suoi avvocati Anton Gashinsky in un Tribunale di Mosca, dove è in corso l’udienza del suo processo. La donna ora rischia 10 giorni di carcere.

Nel frattempo è salito il bilancio delle vittime dell’attacco missilistico che questa mattina ha colpito un edificio residenziale di Kiev: le persone morte sarebbero quattro anziché due come inizialmente comunicato.

In giornata è stata diffusa anche una circolare dello Stato maggiore dell’Esercito datata 9 marzo che, facendo riferimento alle “evoluzioni sullo scacchiere internazionale“, invita a valutare con attenzione i congedi anticipati, ad alimentare “al 100%” i reparti in prontezza operativa e a perseguire un addestramento “orientato al warfighting“.

Nel testo si legge l’intento dichiarato di “provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria“.

Da un lato lo Stato maggiore dell’Esercito ha parlato di un documento “ad esclusivo uso interno di carattere routinario” che riguarda “un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti“. Dall’altro, Rifondazione ha diffuso la circolare definendola “gravissima” perché dimostra che “il nostro esercito si prepara a combattere“.

«Il Governo chiarisca immediatamente al Paese – rivendica Rifondazione – bisogna fermare questa spirale di guerra».

L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha lanciato una grave accusa, sostenendo che migliaia di siriani si sarebbero registrati per arruolarsi al fianco dei russi e raggiungerli sul campo di guerra in Ucraina.

Questa sera alle 20 inizierà un coprifuoco intensificato che si protrarrà fino alle 7 del 17 marzo. In questi orari “le stazioni della metropolitana funzioneranno solo in modalità rifugio. I treni non funzioneranno“.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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