Putin: “portiamo avanti i nostri piani”

Zelensky chiede un colloquio di pace. Il capo delegazione russa riferisce che prima bisogna scrivere e approvare il testo di un trattato

É una sfida quella che il presidente russo, Vladimir Putin, invia al mondo durante il suo intervento in uno stadio di Mosca in occasione dell’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea da parte della Russia. «Non c’è amore più grande di dare la propria vita per i propri amici – dice citando il Vangelo secondo Giovanni per giustificare l’invasione ai danni dell’Ucraina. – Sappiamo esattamente cosa fare. Come e a spese di chi. E attueremo tutti i nostri piani».

Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko accusa l’Occidente di aver spinto l’Ucraina alla guerra. Stando a quanto riferisce la Tass, inoltre, Lukashenko avrebbe affermato che Mosca ha le sue ragioni per non fidarsi del Governo di Kiev e avverte l’Occidente di non usare l’Ucraina come punto di appoggio per attaccare la Russia. Ha poi aggiunto: «la Russia è in grado di condurre la sua operazione in Ucraina da sola, nessuno ci chiede di intervenire».

Di pace parla, invece, Papa Francesco durante l’udienza nell’Aula Paolo VI al Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna e ai Cori della Galassia dell’Antoniano: «siamo diversi per formare una sinfonia di voci, per formare una sinfonia di popoli. Questa è la pace. La pace non appiattisce le differenze, la pace è armonia delle differenze».

Ed è proprio al Pontefice che il presidente Sergio Mattarella si rivolge per sottolineare il suo ruolo di “riferimento per far prevalere le ragioni della pace“. «Nell’attuale situazione le Sue accorate invocazioni contro la guerra assumono la veste di un appello, rivolto soprattutto a coloro che hanno in mano i destini di così tante vite umane, affinché si ritrovino le ragioni del dialogo e si ponga fine a una situazione gravissima e inaccettabile che mette a repentaglio la sicurezza e la stabilità globali» – dice, in occasione del IX anniversario della solenne inaugurazione del Pontificato.

È tempo di incontrarsi, è tempo di parlare, è tempo di ripristinare l’integrità territoriale e la giustizia per l’Ucraina“: è questo il messaggio che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha voluto inviare a Mosca con un nuovo messaggio postato su Facebook.

Il presidente ha chiesto al suo omologo russo “senza indugio” dei colloqui di pace e sicurezza, quelli che definisce “l’unica possibilità per la Russia di ridurre i danni causati dai propri errori“.

«Altrimenti, le perdite della Russia saranno tali che il Paese impiegherà diverse generazioni per riprendersi – aggiunge. – Abbiamo sempre insistito sui negoziati, abbiamo sempre proposto dialogo e soluzioni per la pace. Non solo durante i 23 giorni di invasione».

Dal canto suo, invece, Mosca mette le mani avanti: niente colloqui senza il testo di un trattato. A dirlo è il capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky: il testo deve essere preparato dalle delegazioni, siglato dai ministeri degli Esteri e approvato dai Governi “prima ancora di menzionare la possibilità di un incontro” tra i presidenti di Russia e Ucraina, Vladimir Putin e Vladimir Zelensky.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/EPA/RAMIL SITDIKOV / KREMLIN POOL / SPUTNIK

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