Inchiesta Bibbiano: 26 persone verso il rinvio a giudizio

Dal peculato allʼabuso dʼufficio, dalla minaccia a pubblico ufficiale alla violenza e ai maltrattamenti in famiglia tra i capi dʼaccusa. Resta indagato anche il sindaco Andrea Carletti. La regola in chat: “Niente regali dei genitori ai bimbi”

I carabinieri di Reggio Emilia hanno notificato a 26 persone l’avviso di fine indagine dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sui presunti affidi illeciti nella Val d’Enza. I capi di imputazione contestati dalla Procura reggiana nell’atto, che di solito prelude a una richiesta di rinvio a giudizio, sono 108. Il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, resta indagato. Emergono dettagli shock: una psicoterapeuta si travestiva da lupo cattivo. La regola in chat: “Niente regali dei genitori ai bimbi” Nell’inchiesta ci sono anche i regali e le lettere dei genitori naturali, consegnati al Servizio sociale della Val d’Enza, ma mai fatti avere ai bambini in affido. Un modus operandi da parte degli operatori, esemplificato anche da un messaggio in una chat di gruppo acquisito grazie al sequestro di telefoni agli indagati, dove si parla della mole di materiale ricevuto e mai consegnato. “Avviso tutti i colleghi – si legge – che i pacchi con i regali per bambini allontanati dalle famiglie continuano ad aumentare e siccome non vengono consegnati per diversi motivi, anche nella maggior parte dei casi perché è meglio non farli avere ai bambini.

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