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Luca Palamara ricevuto al Quirinale, dubbi sul portavoce di Mattarella: Csm, ombre anche sul Colle

Il caso-Csm, esploso con le intercettazione di Luca Palamara e altre toghe scatenate contro Matteo Salvini, lambisce anche il Quirinale. In particolare, Stefano Erbani, di fatto il portavoce di Sergio Mattarella, colui il quale un anno fa fece sapere ai vertici del Consiglio superiore della magistratura che il Quirinale esigeva le dimissioni immediate dei membri investiti dalla prima “puntata” di questo scandalo. Come riporta Il Giornale, Erbani è finito nel mirino per il suo attivismo, considerato eccessivo. “Erbani non può imperversare così”, si sfogava con Palamara il collega Valerio Fracassi, consigliere della corrente progressista di Area. E ancora, altri messaggi: “Decide tutto Erbani”; “Erbani sta contattando anche Fuzio (pg di cassazione travolto dell’inchiesta, ndr). Credo che esageri e merta una risposta”. E ancora Francassi accusa l’uomo di Mattarella di essere “pericoloso, fidati!”.

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