Dirottamento: ora la Bielorussia è No-fly zone

Reazione durissima dell’Europa dopo il dirottamento del volo Ryanair a Minks e l’arresto del giornalista Roman Protasevich. La comunità internazionale definisce “inaccettabile” quanto accaduto

L’Unione Europea dichiara la No-fly zone sulla Bielorussia dopo il caso dell’aereo Ryanair dirottato a Minks. Il Consiglio dei Ventisette in riunione a Bruxelles ha vietato alle compagnie bielorusse di sorvolare lo spazio aereo europeo e ha invitato le compagnie europee a non sorvolare il Paese.

Dopo l’arresto del giornalista dissidente Roman Protasevich, la Commissione ne ha richiesto il rilascio mentre i leader spingono per sanzionare economicamente la Bielorussia in accordo con l’articolo 215 dei Trattati. «Le autorità bielorusse hanno messo in grave pericolo la sicurezza aerea e dei passeggeri a bordo» – ha spiegato un alto funzionario Ue in merito alle misure restrittive.

Lo scorso 23 maggio il volo Ryanair FR4978 partito da Atene per raggiungere Vilnius, in Lituania, è stato affiancato da un caccia Mig-29 bielorusso e dirottato a Minks con il pretesto di un allarme bomba, rivelatosi poi inesistente. All’atterraggio uno dei passeggeri, il giornalista Roman Protasevich, oppositore del leader Alexander Lukashenko, è stato tratto in arresto insieme alla fidanzata russa 23enne Sofia Sapega. Dei 126 passeggeri decollati da Atene, oltre a Protasevich e alla Sapega, altri tre sarebbero rimasti a Minks. Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di agenti dei servizi di sicurezza bielorussi che avrebbero coordinato l’intera operazione dalla Grecia.

Come comunicato subito via Twitter, la compagnia aerea irlandese ha rimesso il caso alle agenzie di sicurezza dell’Ue e della Nato, in piena collaborazione. Il Ceo Michael O’Leary si è espresso, invece, alla radio irlandese parlando di sequestro di Stato. «Il nostro equipaggio ha fatto un lavoro fenomenale per portare quell’aereo e quasi tutti i passeggeri fuori da Minsk dopo 6 ore» – ha aggiunto.

Secondo Minks, al contrario, alla base della decisione di dirottare l’aereo ci sarebbe una mail di minaccia di Hamas ricevuta dall’aeroporto nazionale, secondo quando riferito dal direttore del dipartimento dell’aviazione del ministero dei Trasporti, Artem Sikorsky. «Noi, i soldati di Hamas, chiediamo che Israele cessi il fuoco a Gaza e chiediamo che l’UE rinunci al suo sostegno a Israele. I partecipanti al forum economico di Delfi tornano a casa con il volo 4978. Una bomba è stata messa in questo aereo. Se non soddisfate le nostre richieste, esploderà sopra Vilnius» – avrebbe recitato il testo del messaggio.

Nel frattempo Roman Protasevich si trova attualmente in stato di carcerazione preventiva, in attesa di processo. Il giornalista 26enne è una delle poche voci indipendenti del Paese, fondatore del canale Telegram Nexta con cui organizzava le proteste dell’opposizione. Nel 2019 si era trasferito in Lituania per paura di essere arrestato mentre lo scorso novembre era stato incriminato per incitazione a disordini pubblici e odio sociale. Si stava recando insieme alla fidanzata a Vilnius dove lei avrebbe dovuto discutere la tesi del master che stava frequentando presso l’ateneo universitario della città che ora ne richiede il rilascio.

In merito a quanto accaduto la comunità internazionale si è espressa con parole dure e pugno di ferro. «Discutiamo di diverse opzioni di sanzioni: contro individui coinvolti nel dirottamento, ma anche contro imprese ed entità economiche che finanziano il regime. E anche sanzioni contro il settore dell’aviazione civile in Bielorussia» – ha annunciato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a margine del Consiglio Europeo a Bruxelles, dove ha ricordato che azioni inaccettabili come il dirottamento di un aereo comportano conseguenze serie. – «Il giornalista bielorusso Roman Protasevich» – ha proseguito la Von der Leyen – «deve essere rilasciato immediatamente: faremo pressione sul regime finché non rispetterà la libertà di stampa e opinione. Infine, ci sono 3 miliardi di euro di investimenti pronti nell’Ue, congelati finché la Bielorussia non diventerà una democrazia». A conclusione del vertice di ieri, i leader Ue chiedono all’Icao, l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, di indagare su questo incidente che definiscono “inaccettabile e senza precedenti”. Invitano, inoltre, il Consiglio Ue ad includere nella lista dei soggetti colpiti dalle sanzioni e dalle misure interdittive e di congelamento dei beni altre persone ed entità.

«Noi riteniamo sia come governo che come Unione Europea che sia inaccettabile quanto avvenuto. Siamo ai dirottamenti di Stato e questo non è accettabile» – ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. – «L’unica cosa che avverrà subito è che molte delle compagnie aeree non sorvoleranno più quegli spazi aerei se poi si viene intercettati da caccia militari che ti invitano ad atterrare per prelevare un cittadino bielorusso che stava portando avanti una battaglia per la democrazia e la libertà» – ha aggiunto. – «L’Ue rispetto a quello che sta accadendo deve essere unita. Non facciamoci dividere da attori terzi perché è su queste divisioni che si gioca l’arroganza di alcuni Paesi che si permettono di compiere azioni come questa». Su indicazioni di Di Maio, il sottosegretario Benedetto Della Vedova ha convocato oggi alla Farnesina l’Incaricato d’Affari della Repubblica di Bielorussia. «Il sottosegretario» – si legge in una nota rilasciata dalla Farnesina – «ha espresso la più netta condanna per un atto inammissibile, che costituisce una violazione molto grave delle norme internazionali sulla sicurezza aerea e di cui la Bielorussia verrà chiamata a rispondere. Al riguardo, l’Italia ha già cominciato a discutere insieme ai partner nell’odierna riunione del Consiglio Europeo l’adozione di misure di risposta proporzionate alla gravità dell’accaduto. Analoghe iniziative si stanno intraprendendo in sedi multilaterali. Inoltre» – conclude la nota – «Della Vedova ha chiesto l’immediato rilascio del Signor Roman Protasevich e della sua compagna: l’Italia continuerà a non lesinare sforzi per ottenere l’immediata liberazione di tutti i prigionieri politici».

Anche l’ambasciatore bielorusso in Ue Aleksandr Mikhnevich è stato convocato su richiesta dell’Alto Rappresentante Josep Borrell e del segretario generale del Servizio Europeo per l’Azione Esterna, Stefano Sannino presso l’Unione Europea.

«Il Regno Unito chiede il rilascio immediato di Protasevich e altri prigionieri politici trattenuti in Bielorussia» – ha dichiarato il ministro degli Esteri britannico, Dominic Raab. – «Il Regno Unito sta lavorando con gli alleati a una risposta coordinata, incluse ulteriori sanzioni». A seguito della deviazione forzata su Minsk ieri di un aereo della Ryanair, ho dato istruzioni alla British Civil Aviation Authority di chiedere alle compagnie aeree di evitare lo spazio aereo bielorusso per mantenere al sicuro i passeggeri ha annunciato il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps.

«Gli Stati Uniti condannano duramente il dirottamento del volo della Ryanair in Bielorussia per permettere l’arresto del giornalista Roman Protasevich» – ha affermato il presidente americano Joe Biden, che accoglie favorevolmente la richiesta Ue di sanzioni economiche mirate. – «Ho chiesto al mio team di studiare opzioni adeguate per i responsabili» – ha aggiunto Biden.

Di tutt’altro avviso è, invece, Mosca. «È scioccante che l’Occidente consideri l’incidente nello spazio aereo bielorusso “scioccante”» ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sulla sua pagina Facebook. «La Bielorussia è pronta a ricevere esperti e a dimostrare tutti i materiali relativi all’atterraggio del volo Ryanair a Minsk. Non ho dubbi che possiamo garantire la piena trasparenza in questa questione, gli esperti saranno ricevuti e tutti i materiali saranno dimostrati, se necessario, al fine di escludere le insinuazioni» – si è espresso il portavoce del ministero degli Esteri bielorusso Anatoly Glaz – «Le azioni di Minsk hanno rispettato pienamente le regole internazionali stabilite. In Occidente politicizzano la situazione e fanno conclusioni affrettate».

Intanto molti Paesi europei e molte compagnie aeree hanno dichiarato lo stop dei voli da e per la Bielorussia. Tra queste AirFrance e Lufthansa.

di: Alessia MALCAUS

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