Comunali, Calenda: voto su programmi

Il leader di Azione: “quello che voto io è irrilevante”, ma si dice vicino a Gualtieri come visione politica

Il leader di Azione Carlo Calenda ha pubblicato un video su Twitter per parlare della sua posizione relativamente al ballottaggio che si terrà a Roma tra Gualtieri e Michetti (leggi qui).

«Ho promesso agli elettori della mia lista civica che non avrei fatto accordi. Io non chiedo né un accordo, né un apparentamento, né un posto – ha dichiarato – per rispetto a loro, per coerenza e onore. Vi ponete il problema sbagliato: quello che voto io è irrilevante».

Ma, nei fatti, Calenda ha spiegato con chiarezza di essere più vicino a Gualtieri, in tema di vedute: «Michetti è un impreparato prestato alla politica». E questo nonostante le affermazioni del candidato di centrodestra che ha detto a TGCOM: «io credo che ci siano tante prospettive comuni con Calenda, abbiamo entrambi un programma del Fare».

Secondo Calenda, il vero problema è come riconquisteranno i due candidati quei 220 mila voti persi: «li conquistate se parlate dei temi che sono nel programma – ha sottolineato – il segnale che arriva dal voto e che io coltiverò a livello nazionale è una politica che si fonda sui programmi, su competenza, trasparenza, su un modo di fare politica dignitoso nel senso romano del termine: alto, corretto e giusto. Una politica basata sulle cose, non dove è la destra e dove è la sinistra, tra l’altro un confine che spostate a vostro piacimento».

Calenda ha un solo auspicio: «che i pentastellati non mettano più piede nel Governo della città, hanno lasciato un disastro epocale».

Relativamente a un possibile appoggio di Calenda al candidato dem Roberto Gualtieri, ha concluso: «dipende dai temi. Dal PD non mi ha chiamato nessuno, né Letta né Gualtieri. Michetti mi cercherà? Chissà».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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