Le Stelle del Lavoro al Quirinale

Presidente Mattarella: “Repubblica fondata sul lavoro è una sfida sempre attuale”

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha consegnato le “Stelle al Merito del Lavoro” ai nuovi Maestri del Lavoro del 2020 e del 2021, dopo lo stop dovuto alla pandemia per due anni consecutivi.

«Non c’è dubbio – ha esordito il capo dello Stato – che il lavoro sia il motore dell’economia, ma è altresì elemento che sorregge il funzionamento della società, rappresenta esso stesso un valore su cui si basa la coesione della comunità. Per questo merita riconoscimento e tutela è una componente essenziale della vita di ciascuno».

«La ricchezza di un Paese – ha poi aggiunto – si misura sulle opportunità di lavoro che sa offrire ai suoi cittadini, il prodotto nazionale lordo della Repubblica è frutto del lavoro, non di astratte alchimie finanziarie. La nostra Costituzione, con saggezza, ha collocato il lavoro alla base della Repubblica. La Repubblica fondata sul lavoro non è il sogno di un tempo passato, è una sfida sempre attuale, esigente, che dobbiamo sapere affrontare senza sottrarci alle necessarie innovazioni».

«Il Pnrr è una storica occasione che determinerà l’eredità che lasceremo ai giovani. Potremo raggiungere gli obiettivi sperati solo se sarà visibile un impegno corale e una convergenza di fondo tra pubblico e privato, tra istituzioni e imprese. Il lavoro sarà la misura del Pnrr: sappiamo che dobbiamo colmare alcuni deficit, come il lavoro femminile e l’occupazione giovanile che non possono che essere al centro del Pnrr. C’è una grande alleanza tra generazioni che va saldata. Un patto tra generazioni da rinnovare» – ha proseguito.

In merito alla ripresa del Paese dopo la pandemia, ha concluso dicendo: «registriamo un forte rimbalzo della nostra economia con una crescita stimata superiore alle previsioni, che qualche mese orsono la indicavano».

A consegnare fisicamente il riconoscimento ai 40 Maestri del Lavoro, due per ogni Regione, è stato il ministro del Lavoro, Andrea Orlando.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/PAOLO GIANDOTTI

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