No, tu no

Stati generali, Conte: “un piano concreto”. Berlusconi vorrebbe partecipare, ma Meloni e Salvini lo bloccano

Promette un “piano concreto” per “correre”, il premier Giuseppe Conte. E prova a sminare gli stati generali, dopo gli attriti nella maggioranza: nega di volersi creare un partito, parla di “condivisione”, invita Vittorio Colao ma derubrica a “buono” il suo lavoro e dice che le critiche “ci stanno”. Ma la kermesse parte azzoppata: si inizia sabato e non venerdì perché Silvio Berlusconi non riesce a convincere Matteo Salvini e Giorgia Meloni a partecipare, l’opposizione reputa la sede “non istituzionale” e respinge l’invito. “Si convinceranno che Villa Pamphili è una sede istituzionale”, ribatte il premier, persuaso che il forfait sia per l’opposizione difficilmente sostenibile. Ma il dossier ripartenza è assai complesso da dipanare.

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