Il Green Pass causa tensione in Parlamento

Continua questa mattina la discussione in Aula per l’approvazione del decreto legge. Salvini esclude l’estensione della certificazione ai lavoratori

Il Green Pass continua a inasprire gli animi all’interno della maggioranza. Ieri mattina, infatti, i partiti della maggioranza avevano concordato il ritiro di tutti gli emendamenti presentati alla Camera in occasione dell’esame del decreto legge che contiene le norme sull’uso della certificazione verde. In serata, tuttavia, la Lega ha votato a favore dell’emendamento proposto da Fratelli d’Italia.

Il decreto, che contiene inoltre anche la proroga dello stato di emergenza nazionale fino a fine anno e rivede i parametri sanitari per il passaggio di colore nelle Regioni del Paese, scadrà il prossimo 21 settembre. La discussione in Aula è ripresa questa mattina e dovrà poi passare in Senato.

Nonostante l’appoggio della Lega, la proposta del partito della Meloni di togliere l’obbligo di certificazione per mangiare nei ristoranti al chiuso è stata in ogni caso bocciata a scrutinio segreto con 270 voti contrari, 134 voti a favore e quattro astenuti. La scelta dei leghisti di schierarsi con l’opposizione, tuttavia, è stato motivo di grandi dissensi.

«Sul Green pass chiediamo chiarezza, non si può stare nella maggioranza e votare con l’opposizione. Il Green pass è essenziale, ne va di mezzo la salute di tutti. Trovo gravissimo l’atteggiamento della Lega, un atteggiamento che dimostra irresponsabilità e dimostra che la Lega non ha a cuore la salute degli italiani e che non è un partner di governo affidabile. Un partner di governo affidabile non vota gli emendamenti dell’opposizione su una questione chiave» – ha, infatti, commentato il segretario del Pd Enrico Letta. Della stessa linea di opinione anche diversi deputati dem.

Si è detto preoccupato il ministro degli Esteri, il pentastellato Luigi Di Maio: «dobbiamo essere preoccupati per la stabilità del Governo. Se si creano fibrillazioni nel Governo è chiaro e evidente che si impensierisce la serenità del percorso, la Lega sembra combattuta tra seguire Fdi della Meloni e seguire il bene del Paese, la linea del Governo».

Per i deputati M5S della commissione Affari sociali, invece, si tratta di “un tentativo maldestro di nascondere profonde divisioni“: «è gravissimo il comportamento in Aula della Lega che approfitta del voto segreto per votare con l’opposizione contro il Green Pass e quindi contro un provvedimento a cui aveva dato il via libera in Consiglio dei ministri. Il voto segreto però non cancella la gravità di questo atteggiamento: la Lega in Parlamento vota contro quanto deciso dalla Lega al Governo».

Dal canto suo, Matteo Salvini ha spiegato: «la Lega ha ritirato gli emendamenti perché altrimenti il Governo avrebbe messo la fiducia e non ci sarebbe neanche stato un dibattito in Parlamento: non ci sarebbe stata la possibilità di discutere neanche di un singolo emendamento mentre ora si stanno discutendo. Il Parlamento esiste perché si può parlare, con la fiducia non si sarebbe neanche iniziato a discutere». Sulle critiche di Letta ha aggiunto: «da oggi non intendo più rispondere al segretario del Pd, alle sue polemiche e ai suoi insulti».

Esulta, invece, la leader di Fdi: «sono contenta se quella parte del centrodestra che ha scelto di sostenere Draghi non si piega alla volontà della sinistra».

La tensione tra i partiti, comunque, visto anche l’avvicinarsi delle amministrative di inizio ottobre, sembra destinata a crescere. Tuttavia, il premier Mario Draghi non sembra voler cambiare la strada intrapresa dall’Esecutivo, ignorando le tensioni parlamentari. I macro-temi caldi del momento sembrerebbero essere tre: l’estensione del Green pass ai dipendenti pubblici e privati, che dovrebbe arrivare a breve nonostante non sia ancora stata convocata una cabina di regia; la riforma della concorrenza e la riforma del fisco.

Tuttavia, sul primo punto, è arrivata la smentita di Salvini. «Ho parlato con il presidente Draghi – ha affermato il leader del Carroccio. – Non risulta nessuna estensione di Green Pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta. Sull’obbligo vaccinale escludo che si arrivi a discuterlo. Siamo pronti a discutere di tutto, se qualcuno vuole inserire l’obbligo vaccinale deve anche inserire il risarcimento per eventuali danni. L’obbligo avrebbe il risultato contrario: spaventerebbe e aumenterebbe i dubbi» – ha concluso.

D’altro avviso, in merito all’obbligo vaccinale, il presidente del M5S ed ex premier Giuseppe Conte che dice: «non escludiamo affatto l’obbligo vaccinale. Il M5s non pone condizioni, ha accettato di collaborare positivamente e stiamo dando una mano al Paese e alla comunità» – ha aggiunto riguardo alla collaborazione con il Governo Draghi.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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