Cocktail di alcool e farmaci al compagno, condannata

La pena è di 23 anni, il delitto risale al 2019

Il 31 gennaio 2019, a Vigne Nuove in provincia di Roma, una donna uccise il convivente avvelenandolo con un cocktail di alcool e benzodiazepine, con l’obiettivo di farlo poi a pezzi. Aveva comprato anche una smerigliatrice, ma l’arrivo dei Carabinieri le aveva impedito di portare il piano a compimento.

Oggi, Lalla Halima Najah-El Idrissi è stata condannata a 23 anni di carcere per omicidio volontario e tentato occultamento di cadavere.

I Carabinieri avevano trovato il compagno, il 34enne Kadmiri Adill, privo di vita adagiato su una sedia a rotelle e avvolto in delle coperte, nascosto in due buste di plastica.

A dare l’allarme era stato un amico della coppia, che aveva raccontato ai militari come la donna gli avesse offerto duemila euro per sbarazzarsi del corpo. Non solo: lo aveva minacciato impedendogli di uscire dall’appartamento dove era avvenuto il delitto temendo che potesse denunciare i fatti.

La donna era stata arrestata il 4 marzo ma era tornata in libertà su disposizione del Tribunale del riesame che aveva giudicato carenti gli indizi di colpevolezza. Successivamente, il risultato dei test sull’alcool l’ha inchiodata.

La Procura aveva chiesto 12 anni e 6 mesi di reclusione, ma la Corte d’Assise ha optato per una pena molto più severa perché non ha riconosciuto come prevalente l’attenuante delle provocazioni che la donna avrebbe subito secondo la Procura.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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