Vive all’occidentale: minacciata di morte

È successo a Ferrara, la ragazza ha fatto arrestare il padre

Tragedia sfiorata a Ferrara, dove, dopo anni di soprusi, una giovane donna di origine marocchina ha denunciato il padre e il fratello, facendo finire in carcere il primo e ottenendo per il secondo il divieto di avvicinarsi a lei.

Una storia iniziata quando la giovane, ora 18enne, aveva 14 anni: sognava di “vivere all’occidentale” e diventare un’estetista e per questo il padre e il fratello, oggi 32enne, nel corso degli anni l’hanno sottoposta a violenze e minacce.

La ragazza ha raccontato di essere stata chiusa a chiave in cantina e legata a una sedia per due giorni e di essere stata spinta a un tentativo di suicidio lo scorso primo giugno a Lido degli Estensi, tentativo sventato da un’amica.

Nel 2018 era stata portata in Marocco dai genitori per contrarre matrimonio con il cugino, 32enne, figlio del fratello del padre. La sera stessa era stata stuprata dal promesso sposo.

Compiuti 18 anni, la ragazza è andata a vivere con degli amici e ha iniziato a lavorare come cameriera a Ferrara. Dopo aver ricevuto nuovamente minacce dal padre, ha chiesto aiuto ad una volante della Polizia perché preoccupata che l’uomo venisse a prenderla. Alle forze dell’ordine, la ragazza ha raccontato i soprusi subiti e ha spiegato di non voler professare la religione musulmana e di non volerne seguire i precetti.

Il padre, 56enne, è stato arrestato e il fratello non potrà più avvicinarsi a lei.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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