Destra: ancora partito unico

Alla festa del Carroccio Berlusconi annuncia: “alle elezioni del 2023 il centrodestra unito”

Il futuro del centrodestra sembra portare il nome di Silvio Berlusconi e Matteo Salvini. Questo è quanto emerge dalle parole del cavaliere, collegato ieri in diretta telefonica alla festa della Lega a Milano Marittima. E torna ancora alla ribalta il tema del partito unico.

«Con la Lega ho un rapporto trentennale – ha dichiarato il presidente di Forza Italia, secondo il quale il leader del Carroccio è diventato più forte da quando rappresenta la coalizione. – In 10 anni al governo abbiamo reso l’Italia più moderna. Senza di noi questo Paese non avrebbe l’alta velocità. Torneremo al governo con un centrodestra unitario in cui Lega e Forza Italia saranno il cuore pulsante». Poi annuncia: «alle elezioni del 2023 il centrodestra si presenterà unito. Credo che il centrodestra sia unico, l’ho creato io nel 1994. Con Meloni condividiamo tutti i valori fondamentali e non saranno polemiche di piccolo cabotaggio a interrompere il nostro percorso». Berlusconi quindi auspica la creazione di un “partito unico che possa poggiare su valori essenziali quali la libertà, il cristianesimo, il garantismo e un’Europa che sia in grado di resistere alle mire espansionistiche della Cina“. 

Lo stesso Salvini sembra ricalcare il pensiero del cavaliere: «la forza del centrodestra è l’unità – dice. – L’importante è far parte di una squadra». Ma poi specifica che “la Lega è la parte più dinamica ed efficace. Ma io e Berlusconi la federazione del centrodestra prima la facciamo e poi la raccontiamo“.

L’unico tema che sembra dividere i due leader è quello della vaccinazione obbligatoria e del Green Pass. Berlusconi, infatti, si dice “assolutamente favorevole all’obbligo vaccinale” per medici e professori e aggiunge: «rispetto le opinioni altrui, del resto se fossimo sempre d’accordo saremmo nello stesso partito». Il segretario leghista, d’altro canto, sembra stare dalla parte dei manifestanti No Green Pass: «se ci sono 10mila persone in piazza il 31 luglio, vanno capite. Non penso che siano no vax, fascisti. Chiedono diritti e il dovere della politica è ascoltarli – ha detto, intervistato da Bruno Vespa. – Ho detto a Draghi guardiamo i numeri, non massacriamo la stagione turistica. Se i numeri ci diranno di intervenire interveniamo ma non entriamo a gamba tesa oggi. Dio non voglia, ma se la situazione peggiora tra 20 giorni interveniamo».

Non è sfuggito, però, che per lodare Salvini Berlusconi si sia fatto sfuggire il partito della Meloni. E quando gli viene chiesto se la leader di Fratelli d’Italia avesse ragione a rivendicare la presidenza della Vigilanza Rai (ne avevamo parlato qui), l’ex premier ribatte: «sulla Presidenza della Vigilanza Rai la signora Meloni ha ragione: è stato uno sgarbo a cui dovremo rimediare». La spiegazione è poi arrivata da un deputato Fi che ha annunciato che no, il partito non lascerà la presidenza della commissione ma nella prossima tornata di nomine alla guida di reti e telegiornali potrebbe arrivare l’indicazione di un profilo che soddisfi le richieste della Meloni.

Tira dunque aria di cambiamento in casa centrodestra ma dopo la bocciatura di Meloni e Salvini all’idea di un partito unico avanzata da Berlusconi già tempo addietro (leggi qui), resta aperta la questione: il Cavaliere ci prova, chissà se qualcuno lo ascolterà.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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