Luoghi di lavoro nel sangue

In neanche 48 ore tre morti e un ferito a Bergamo, Asti e Salerno

Ancora morti nei luoghi lavoro. Stamattina, ad Asti, un uomo di 56 anni è rimasto ucciso dopo aver riportato ustioni sul 70% del corpo. La vittima, secondo le prime informazioni, stava lavorando all’interno di un esercizio commerciale. Sul posto per gli accertamenti del caso anche lo Spresal

Ieri in un’azienda di San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo, un uomo di 36 anni, nato in India e dipendente della Dem Coperture di Brembate Sopra, è deceduto dopo essere precipitato da un’altezza di 8 metri. Secondo quanto riportato da Areu, l’Agenzia regionale emergenza urgenza, l’uomo si trovava all’interno della Toora Casting di via Mazzini, destinato alla produzione di componenti d’alluminio per auto. Sul luogo sono immediatamente intervenuti i soccorritori e i carabinieri.

Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe messo un piede sopra un lucernario che ha ceduto, neanche la rete di protezione sottostante ha retto alla caduta. L’Ufficio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro di Ats Bergamo ha posto sotto sequestro parte del cantiere e ha inviato i propri tecnici per scoprire perché i sistemi di protezione non hanno funzionato. «In generale possiamo dire che la caduta dall’alto è una modalità di infortunio seppur in lieve diminuzione come frequenza ma che resta di elevata gravità quando accade – spiegano da Ats Bergamo. – L’accesso ai tetti e alle coperture degli edifici deve avvenire con le apposite misure di sicurezza o fisse (parapetti) o individuali (imbragature collegate ai dispositivi di trattenuta detti anche ‘linee vita’) o comunque utilizzando attrezzature e ausili atti ad evitare la caduta dall’alto, come le reti anticaduta, che siano in perfetto stato di manutenzione e di installazione. Oltretutto in un cantiere per la rimozione di amianto gli operatori devono proteggersi con le apposite tute e maschere che certamente non agevolano gli spostamenti e la visuale, pertanto le aperture e le superfici non portanti della copertura su cui ci si muove devono essere ancor meglio delimitate e segnalate a questi lavoratori, per esempio con un parapetto di legno».

La giornata di ieri ha purtroppo continuato a tingersi di rosso quando, neanche due ore dopo, a Casnigo, sempre nel bergamasco, un camionista di 49 anni è stato investito da una sostanza liquida denominata “caprolattame” contenuto nell’autocisterna che stava rovesciando, riportando gravi ferite. A sud, nel salernitano, invece, un uomo di 64 anni originario di Caggiano è in prognosi riservata dopo un incidente con il trattore che guidava. Per cause in corso di accertamento, una gamba dell’uomo è stata tranciata dalla trinciatrice applicata al mezzo agricolo.

«Serve un salto di qualità sulla sicurezza nel lavoro e la prevenzione è fondamentale perché è indegno quello che succede, non si può continuare a morire – ha detto il presidente dell’Inail Franco Bettoni, intervistato da Radio Anch’io Rai. – Dobbiamo continuare investire nella prevenzione e l’Inail continuerà a afre questo insieme a tutte le parti sociali. Bisogna lavorare mettendo al centro i due elementi fondamentali: lavoratori e impresa. È necessario sviluppare una cultura della sicurezza partendo dalla scuola e l’Inail lavorerà anche per questo».

Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha detto, riferendosi alla morte dell’operaio bergamasco, che siamo di fronte ad una “situazione incresciosa che reclama interventi urgenti per intensificare i controlli e sanzionare pesantemente le aziende che non rispettano le norme su sicurezza e tutela della vita“.

«L’informazione e la formazione dei lavoratori sono gli strumenti più efficaci per contrastare gli infortuni nei luoghi di lavoro, così come l’investimento sulla sicurezza deve essere prioritario per le imprese. Per questo dopo il Durc di congruità riteniamo non più rinviabile la patente a punti per le imprese edili» – hanno aggiunto i segretari territoriali Giuseppe Mancin (Feneal-Uil), Simone Alloni (Filca-Cisl) e Luciana Fratus (Fillea-Cgil) che esprimono il cordoglio alla famiglia delle vittime.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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