Incendio a Milano, è giallo

Il rapper Mahmood invita alla solidarietà

Il caso del grattacielo a Milano divorato dalle fiamme è diventato un vero e proprio giallo (leggi qui).

Nel corso delle indagini è emerso, infatti, un dettaglio significativo: l’elettricità nell’appartamento all’ultimo piano da cui si è pensato sia divampato l’incendio a causa di un corto circuito, era staccata. Lo ha detto agli investigatori il custode del grattacielo che cinque giorni prima del rogo era andato ad innaffiare le piante.

Verosimilmente la luce era stata staccata dal contatore principale e a farlo doveva esser stato il proprietario prima di partire per le vacanze.

Un nuovo interrogativo si aggiunge dunque ai precedenti circa la causa scatenante del rogo: potrebbe restare in piedi l’ipotesi del cortocircuito o del malfunzionamento se il proprietario avesse staccato la luce del contatore escludendo però dal blocco alcuni elettrodomestici come ad esempio il frigorifero. Altre ipotesi potrebbero essere l’autocombustione di batterie o altro, ma devono essere ancora tutte verificate.

I pm hanno preso visione dei registri delle attività di manutenzione e revisione sulla Torre dei Moro: sono stati rintracciati dai vigili del fuoco e acquisiti in seguito dalla procura di Milano.

Un dettaglio significativo emerso riguarda alcune falle nella sicurezza dell’edificio, tra cui il materiale usato per realizzare i pannelli del rivestimento esterno che hanno preso fuoco: si tratterebbe infatti di Alucobond, lo stesso materiale usato per la Grenfell Tower londinese che andò a fuoco nel 2017 facendo 72 morti.

I condomini della Torre Dei Moro hanno chiesto di parlare con il sindaco: le 70 famiglie hanno perso tutto nell’incendio e denunciano la lontananza delle istituzioni. “Stiamo affrontando noi tutte le spese“, fanno sapere.

Il rapper Mahmood, uno degli abitanti del grattacielo, ha invitato i suoi followers tramite una storia su Instagram alla solidarietà: «per molti dei miei vicini sarà più dura ricominciare, non tutti possono ricostruire una vita in pochi giorni e riavere ciò che avevano prima. Molte persone e molte famiglie hanno necessità di aiuto. Spero veramente – ha concluso – che questa situazione non verrà dimenticata in pochi giorni e che si faccia quanto possibile per aiutare tutti coloro che ne hanno bisogno».

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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