Bolawrap: la pistola lancia-laccio debutta a Genova

Ampiamente utilizzato negli Usa, questo strumento permette alla polizia di bloccare le persone pericolose senza ferirle

Debutta in Italia la “bolawrap”, il laccio immobilizza-persone già utilizzato negli Stati Uniti. La prima città in cui questo strumento verrà dato in dotazione alla polizia locale sarà Genova. Finora, in Europa, l’unica polizia a sperimentarne l’impiego è stata quella serba.

L’introduzione di questa innovazione è stata presentata nel capoluogo ligure a Palazzo Tursi dagli assessori alla Sicurezza del Comune di Genova e della Regione Liguria, Giorgio Viale e Andrea Benveduti, con il comandante della Polizia Municipale di Genova Gianluca Giurato. «È uno strumento molto efficace e a mio avviso sarebbe corretto che tutte le forze di polizia ne siano dotate – ha sottolineato il comandante della Municipale Giurato. – Quando si deve affrontare una situazione critica, vincere una resistenza o una violenza, bisogna utilizzare il mezzo meno impattante sotto il profilo dell’incolumità della persona su cui viene usato. Vorrei ricordare – ha aggiunto – che nel 2021 solo nel centro storico di Genova abbiamo avuto 27 agenti che hanno riportato lesioni in scontri fisici, rispetto ai 12 del 2020. Sono circa 500 i TSO effettuati ogni anno dalla polizia locale di Genova».

La “bolawrap” è uno strumento in grado di bloccare malviventi o persone pericolose per se stesse e gli altri senza provocare loro danni fisici. In particolare, si tratta di un dispositivo di contenimento detto “da remoto”, quindi non un’arma. È costituito da un laccio in kevlar, fibra sintetica dotata di grande resistenza meccanica alla trazione, che il poliziotto può lanciare verso le gambe o il busto del soggetto pericoloso, bloccandolo senza ferirlo prima che la situazione degeneri.

Alle estremità del cavo, guidato da un laser per la mira, si trovano due ancorette che si attaccano agli indumenti cosicché più la persona si muove e più il cavo si stringe. Il laccio viene lanciato grazie alla carica di una cartuccia a salve, che garantisce la proiezione del “bola” alla velocità di oltre 150 metri al secondo, a una distanza che varia tra i tre e i 7 metri.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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