A rivelarlo uno studio della Vrije Universiteit Brussel
Secondo uno studio pubblicato su Science e sviluppato dai ricercatori della Vrije Universiteit Brussel, i bambini di oggi dovranno affrontare in futuro eventi climatici estremi, molto più intensi rispetto a quelli a cui siamo abituati a causa del cambiamento climatico (leggi qui).
I neonati dovranno affrontare ondate di calore 7 volte più torride, il doppio degli incendi, 2,6 volte in più di siccità e 2,8 volte il numero di inondazioni dei fiumi, oltre a quasi il triplo di raccolti bruciati.
È la prima volta che si svolge un’analisi di questo genere che collega scienza del clima e demografia. Gli scienziati hanno calcolato l’esposizione nel corso della vita per ogni generazione nata tra il 1960 e il 2020, per ogni paese del mondo e per ogni scenario di riscaldamento globale tra 1 grado e 3,5 di aumento secondo gli attuali impegni di riduzione di gas serra da parte dei governi rispetto al periodo preindustriale.
I Paesi più colpiti saranno i più poveri: 53 milioni di bambini nati in Europa e in Asia centrale dal 2016 sperimenteranno quattro volte più eventi estremi secondo gli impegni climatici attuali. Invece, 172 milioni di bambini originari dell’Africa sub-sahariana affronteranno un aumento di 6 volte nell’esposizione a eventi estremi e 50 volte più ondate di calore.
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA

