Malattie rare, approvato il testo unico

Per la presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato si tratta di un “esempio di buona politica”

Il testo unico sulle malattie rare è stato approvato, all’unanimità, dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato. Ad annunciarlo è la presidente della commissione, Annamaria Parente, che aggiunge: «un aiuto concreto ai pazienti e alle loro famiglie e un esempio di buona politica».

«Come auspicavo – dichiara il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, – dopo l’approvazione alla Camera lo scorso maggio, stamattina è arrivato l’okay unanime al cosiddetto Testo Unico sulle malattie rare anche in Senato, in 12esima Commissione Igiene e Sanità. È un passaggio che segna una svolta in quella che deve diventare la ‘buona routine’ nella gestione dei malati rari».

Sileri aggiunge: «il Testo unico, infatti, frutto di un importante lavoro di sintesi e di sinergia fra le parti politiche in Parlamento, disciplina finalmente in un quadro normativo semplice e chiaro l’omogeneità delle prestazioni per i malati rari su tutto il territorio nazionale, l’accesso ai farmaci orfani, il sostegno alla ricerca clinica sulle malattie rare, l’assistenza di prossimità per i pazienti. È la base per declinare interventi concreti a pieno sostegno dei due milioni di malati rari in Italia e per dare attuazione ad una assistenza che sia espressione della centralità del paziente e di cure personalizzate».

Sulla notizia è intervenuta anche la senatrice del Pd Paola Boldrini, vicepresidente della Commissione Sanità. «L’approvazione da parte della Commissione Sanità del Senato del Testo unico sulle malattie rare, avvenuta all’unanimità e senza modifiche proprio per approdare al più presto al sì definitivo alla legge, è un passo avanti molto importante e atteso da tanti pazienti» – ha detto.

«Il disegno di legge – prosegue – inquadra finalmente le malattie rare, prevede una definizione chiara per queste patologie, un Comitato e una rete nazionale di coordinamento, piani diagnostico terapeutici e assistenziali e livelli essenziali di assistenza (Lea) per ciascuna specifica malattia e soprattutto più ricerca. Dopo tanti anni, siamo all’ultimo miglio di una legge che costituirà una mano tesa e una speranza in più per tantissimi pazienti e per le loro famiglie. Per le patologie che godono già di organizzazioni e di centri di riferimento con sanitari e pazienti non si tratterà di ricominciare da zero. Un ordine del giorno specifico a mia firma prevede infatti di fare tesoro di tutte le eccellenze già presenti sul territorio, come per esempio per l’emofilia e la talassemia. Le reti già esistenti continueranno la loro preziosa attività e potranno coordinarsi con la nuova struttura per beneficiare di aiuti concreti».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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