Cina: crollo delle nascite, non accadeva da 40 anni

Cala anche il numero dei matrimoni, al minimo in 17 anni

Dallo scorso anno la Cina vive un drastico crollo delle nascite. Il tasso di natalità è sceso al livello più basso da oltre 40 anni. Nonostante il governo abbia approvato la norma che consente di avere il terzo figlio, Pechino sta affrontando il rischio di un invecchiamento della popolazione e di un calo del numero dei lavoratori.

Anche l’epidemia Covid-19 non avrebbe aiutato. Con milioni di coppie confinate a casa all’inizio del 2020, il tasso di natalità è diminuito sensibilmente, scendendo a 8,52 nascite ogni 1.000 abitanti. Secondo l’Annuario statistico 2021, pubblicato dal 1978, nel 2019 il tasso di natalità era ancora di 10,41 nascite ogni 1.000 abitanti. Secondo l’Ufficio nazionale di statistica, la cifra dell’anno scorso sarebbe addirittura la più bassa dalla fondazione del regime comunista nel 1949.

Gli incentivi a fare più figli sembrano avere scarso effetto sulle famiglie, soprattutto a causa dell’aumento del costo della vita, in particolare quello dell’istruzione e delle case. Anche il numero dei matrimoni è crollato lo scorso anno, scendendo al minimo in 17 anni, con appena 8,14 milioni di coppie che hanno deciso di compiere il grande passo. Il numero dei divorzi è diminuito per la prima volta in più di 30 anni, dopo l’imposizione all’inizio del 2020 di un periodo di riflessione di un mese alle coppie che vogliono separarsi.

DI: Francesca LASI

FOTO: WU HONG/EPA/ANSA

Rispondi