La Turchia vorrebbe che venissero spostate, Usa e Ue spingono per farle
Le elezioni in Libia potrebbero essere rimandate. È una voce di corridoio che si fa sempre più insistente, perché manca tempo e c’è disaccordo intorno alla legge elettorale approvata dal Parlamento di Tobruk e respinta dal Consiglio di Stato a Tripoli.
Questa settimana sarà decisiva per capire se le elezioni si terranno, come desiderano Usa e Ue, oppure se verranno posticipate come vorrebbe la Turchia. «Credo che le elezioni in Libia siano necessarie. È chiaro che per noi non sarà una bacchetta magica per risolvere i problemi, ma comunque porta a una legittimazione e abbiamo bisogno di un interlocutore legittimo attraverso le elezioni», ha commentato l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Josep Borrell.
Intanto la corsa presidenziale è ripartita: la Corte d’Appello di Sebha ha infatti deciso di riammettere la candidatura di Saif al-Islam Gheddafi alle elezioni in programma il 24 dicembre, insieme a quelle parlamentari (leggi qui).
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA
