Morandi, Comitato per le vittime fuori da parti civili

La decisione del gup sarebbe dovuta alla formazione successiva del Comitato e ai risarcimenti già ricevuti dalle famiglie

Il Comitato per le vittime del Ponte Morandi è stato escluso dalle parti civili all’udienza preliminare per il crollo del viadotto (leggi qui).

La decisione del gup, Paola Faggioni, tuttavia non sorprende poiché la maggior parte dei familiari delle vittime aveva già ricevuto il risarcimento individuale da Autostrade. Inoltre, il Comitato si è formato dopo quel tragico 14 agosto e, secondo la legge, un’associazione può costituirsi parte civile solo se nata prima di un determinato evento.

La portavoce del Comitato, Egle Possetti, ha commentato: «non è accettabile che un comitato che forzosamente si forma dopo un evento non si possa costituire parte civile. Comprendiamo la ratio della norma ma secondo noi va cambiata la legge. Ci speravamo, eravamo fiduciosi ma non molleremo di un centimetro, lotteremo comunque millimetro per millimetro. Se non altro è positivo che il processo si stia alleggerendo di diverse associazioni, ma di certo non pensavamo la nostra». Resta, in ogni caso, priorità del Comitato quella di partecipare attivamente al processo per dare il proprio contributo.

Il gup starebbe comunque escludendo diverse posizioni, diventate numerose, soprattutto dopo che i legali degli imputati avevano chiesto la non ammissione di sindacati e associazioni considerati troppo “generici“.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA/FLAVIO LO SCALZO

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