Quirinale, si riunisce Centrodestra: compatti su Berlusconi

Sfuma il Mattarella Bis; M5S dice no a Berlusconi, Salvini: “nessuno può porre veti”. E al Cavaliere chiedono di sciogliere la riserva

È iniziato questo pomeriggio il primo vertice del Centrodestra sul tema del Quirinale. A Villa Grande, nella residenza romana di Silvio Berlusconi, sono presenti i leader di Lega e Fdi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, il presidente di Noi con l’Italia Maurizio Lupi, il segretario nazionale dell’Udc Lorenzo Cesa, e il sindaco di Venezia e leader di Coraggio Italia, Luigi Brugnaro. Presenti anche Gianni Letta, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani e il senatore di Fdi Ignazio La Russa. La partita per l’elezione del nuovo capo dello Stato è entrata nel vivo, ma minaccia di risolversi in un’impasse (leggi qui).

Dalle prime informazioni trapelate, si evince che il Centrodestra è compatto sul nome di Berlusconi e chiede al leader di Forza Italia di sciogliere la riserva. Al termine dell’incontro è stata pubblicata una nota congiunta: «le forze politiche del centrodestra lavoreranno per trovare le più ampie convergenze in Parlamento», hanno specificato.

Ieri si è tenuta l’assemblea del Movimento 5 Stelle per fare il punto sulla situazione. Conte ha incassato la fiducia dei suoi e ha dichiarato che il canale di confronto con Salvini è “sempre aperto e utile“. All’interno del Movimento qualcuno spinge per il Mattarella Bis, ma l’opzione è sfumata; altri hanno posto il veto su Draghi perché possa restare a Palazzo Chigi, e infine alcuni vorrebbero una donna al Colle (approfondisci le posizioni dei partiti qui).Secco e ufficiale il “no” a Berlusconi: «la candidatura di Silvio Berlusconi è per noi irricevibile. Ho instaurato un canale di confronto con le forze di centrodestra. E, in particolare quello con Salvini, è utile. Dimostreremo coi fatti che l’unico sicuro ago della bilancia in questa partita siamo noi», ha ribadito Conte.

Il Centrodestra, al contrario, si compatta proprio intorno al leader di Forza Italia. «Il vero tema è se il centrodestra ha i voti per eleggere un presidente. Su questo io mi permetto di essere molto, molto prudente – ha detto il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – sono stati tanti i candidati divisivi al Quirinale. Per esempio Mattarella, un presidente che non solo ho stimato ma a tratti ho anche amato per le sue prese di posizione e la vicinanza alla Liguria. Non fu votato dal centrodestra, questo non gli ha impedito di essere un buon presidente. Se il candidato del centrodestra sarà effettivamente Berlusconi saremo allineati. Ovviamente nell’auspicio che si verifichino tutte le condizioni perché possa essere una candidatura di successo, il centrodestra ha una chance importante essendo il primo gruppo in Parlamento».

di: Micaela FERRARO

FOTO: SHUTTERSTOCK

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