Si attende la conferma del Dna
Per la Procura di Brescia non c’è dubbio: il cadavere ritrovato in Valcamonica, lungo un torrente che porta alla centrale idroelettrica di Temù, appartiene a Laura Ziliani, la vigilessa scomparsa lo scorso 8 maggio (ne avevamo parlato qui).
Martedì verrà conferito l’incarico per l’esame del Dna, per verificare la veridicità dell’ipotesi, e poi per la successiva autopsia. «Sono molti gli elementi che fanno ritenere che sia la donna scomparsa tre mesi» – riferiscono fonti investigative.
Lo scorso maggio la donna era uscita da casa per una passeggiata in montagna senza più fare ritorno, una telecamera l’aveva ripresa mentre un testimone raccontò di averla incrociata su un sentiero prima che si perdessero le sue tracce nei pressi di Villa Dalegno.
Dopo settimane di ricerche la Procura aveva iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio due delle tre figlie della donna e il fidanzato di una di esse. A far scattare i sospetti erano state alcune incongruenze nei racconti.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA

