Morti sul lavoro: ieri tre vittime

Un operaio a Napoli e due lavoratori in Toscana hanno perso la vita. Sbarra: “piaga del nostro Paese”

I luoghi di lavoro continuano a tingersi di rosso (leggi qui). Ieri hanno perso la vita un operaio a Napoli e due persone in Toscana, in Versilia e in provincia di Arezzo.

La vittima di Napoli è il 58enne Luigi Mancuso. Lavorava come operaio presso la società Icm impiegato per conto di Metropolitana di Napoli che lavorava alla fermata Tribunalì della linea 1. Mancuso è stato ritrovato nel fossato della banchina dei treni e sarebbe deceduto successivamente in ospedale. La salma è stata sequestrata e la Procura ha aperto un’inchiesta, l’ipotesi è che sia morto a causa di una caduta. A denunciare l’accaduto è stato Massimo Sannino, sindacalista della Filca Cisl Campania, il sindacato dei lavoratori edili. 

«Anche oggi altri incidenti mortali sul lavoro. Ancora tante vite spezzate e famiglie distrutte. Una vera piaga del nostro Paese. Dietro ogni morte sul lavoro ci sono gravi responsabilità ed omissioni di tante aziende. Bisogna intervenire duramente con maggiori sanzioni e più controlli» – ha scritto su Twitter il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra.

Oltre l’accaduto in Campania, infatti, in Versilia ieri mattina un uomo di mezza età è morto all’interno di una azienda lapidea di Pietrasanta, dopo essere rimasto schiacciato fra due lastre di marmo. L’incidente è avvenuto alla ditta 2P Trading, sulla via Aurelia, dove sono dislocate molte aziende del distretto lapideo di Pietrasanta. Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso e alle forze dell’ordine, sono intervenuti gli operatori della Prevenzione Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’Asl.

Poco distante, in provincia di Arezzo, un uomo di 73 anni è caduto da un albero, da un’altezza di circa 6 metri, in un’azienda agricola di Castiglion Fiorentino. I sanitari intervenuti sul luogo hanno tentato di rianimare l’uomo, che al loro arrivo era incosciente, probabilmente in arresto cardiocircolatorio. Le operazioni, purtroppo, non hanno avuto successo. I carabinieri e la polizia municipale hanno richiesto l’intervento del PISL, ipotizzando la possibilità di un incidente sul lavoro, vista la dinamica e il luogo dell’incidente.

«Oltre all’occupazione dobbiamo essere molto forti e impegnati a mettere risorse per garantire i processi di sicurezza con cui i lavoratori operano – ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani. – Ritengo che al di là degli incentivi è anche il momento in cui il pubblico intervenga per dare alle imprese quelle condizioni che portano ad investire senza mai mettere in secondo piano la sicurezza».

Sugli eventi degli ultimi giorni è intervenuta, dal Parlamento, anche la Commissione d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sicurezza sui luoghi di lavoro. «Continua la strage di morti sul lavoro. Bisogna investire in sicurezza, in prevenzione che vuol dire assunzione del personale necessario per i controlli sui luoghi di lavoro – ha commentato il senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto, componente della Commissione. – Oggi più che mai bisogna dar vita all’istituzione della Procura Nazionale del Lavoro e valutare d’inserire nella legislazione sul lavoro il reato di omicidio colposo e pensare a una regia unica d’intervento: un coordinamento nazionale degli enti per tutelare la salute e la sicurezza sul lavoro. Non chiamateli incidenti sul lavoro. Nessuna fatalità» – ha concluso.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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