G20, Draghi: “Parlamenti sono motore”

Il premier al Senato per la conferenza dei presidenti delle istituzioni parlamentari del G20

Il premier italiano Mario Draghi è intervenuto questa mattina al Senato per la settima conferenza dei presidenti dei Parlamenti dei Paesi del G20.

Il primo ministro ha parlato dell’importanza dei Parlamenti nel “trovare posizioni comuni ai problemi globali“, citando il loro ruolo nella ripresa del post-pandemia, nella lotta al cambiamento climatico (leggi qui) e nel miglioramento della condizione femminile.

«Nella storia – ha detto Draghi – i Parlamenti sono stati motore di sviluppo economico e civile. Avete vigilato sull’operato dei Governi e indirizzato lo scontro politico verso soluzioni costruttive. Avete mediato tra gli interessi di diversi gruppi, lavoratori e imprenditori, giovani e anziani. Avete raggiunto compromessi difficili, tra libertà e sicurezza, profitto e solidarietà. Vi siete battuti per il progresso delle nostre società e avete difeso lo Stato di diritto e le libertà fondamentali. Dobbiamo essere grati ai Parlamenti per ciò che hanno fatto e per quello che continuano a fare».

«I Parlamenti – ha proseguito – hanno un ruolo molto importante nel favorire una ripresa equa e sostenibile. La ripresa è ancora fragile e disomogenea, anche a causa della diversa intensità nelle risposte di politica economica alla crisi. I Parlamenti possono fare la loro parte, promuovendo provvedimenti che rilancino gli investimenti, rimuovano ostacoli alla crescita e aiutino economicamente i Paesi più fragili. Dobbiamo impegnarci, tutti insieme, per una ripresa dell’economia globale sostenuta, durevole, e che non lasci indietro nessuno».

Nell’ambito dell’emergenza sanitaria, Draghi ha voluto sottolineare l’ottimo lavoro delle istituzioni nell’organizzazione delle campagne vaccinali. Tuttavia, laddove nei Paesi ricchi, a dispetto della disponibilità dei sieri, una parte della popolazione è restia a vaccinarsi per paura, il premier che i Parlamenti “possono fare molto” per sostenere i Governi nel loro impegno contro la disinformazione in materia di vaccini.

Il premier è intervenuto anche sulla questione dell’Afghanistan: «la condizione femminile è una priorità della Presidenza italiana del G20. Difendere i diritti delle donne è obbligo morale dei membri del G20, ovunque, soprattutto nelle regioni dove sono minacciate. Penso in particolare all’Afghanistan, dove le donne stanno perdendo i loro diritti e le loro libertà. Dopo 20 anni in cui la presenza delle donne nella vita politica e parlamentare afghana era in miglioramento, oggi assistiamo a una loro inaccettabile esclusione».

«Le sfide che abbiamo davanti richiedono un multilateralismo forte e pragmatico, che coinvolga Governi, Parlamenti, società civile – ha concludo Draghi. – Il Vertice dei capi di Stato e di Governo del G20 a Roma a fine ottobre rappresenta un’occasione unica per concordare risposte comuni ed efficaci».

Ad aprire il summit è stata la presidente di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati. «Alle 3 P (people, planet, prosperity) che sono le priorità di uno sviluppo sostenibile abbiamo deciso di aggiungere una quarta P, quella di Parlamento. Vogliamo scommettere sul contributo che i Parlamenti portano ai lavori del G20».

«I Paesi del G20 – ha proseguito la presidente – rappresentano il 60% della popolazione mondiale, l’80% della ricchezza globale e il 75% del commercio internazionale. Ma le convergenze maturate in seno al G20 contano, in realtà, per tutto il mondo. Questo pone anche a noi legislatori una grande responsabilità, perché i nostri Parlamenti costituiscono, ognuno nel solco della propria tradizione costituzionale, il serbatoio di rappresentanza, di democrazia e di dibattito su cui poggia l’impegno internazionale dei nostri Governi».

E ancora: «nell’ultimo anno e mezzo le assemblee e i servizi parlamentari hanno cercato e trovato, nel pieno della pandemia, gli strumenti per non fermarsi mai. Abbiamo garantito la continuità del lavoro non soltanto legislativo, ma di controllo e vigilanza».

Al vertice ha partecipato anche il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico. «L’obiettivo principale delle nostre politiche e delle strategie volte a promuovere lo sviluppo – ha detto – è quello di garantire a tutti condizioni di vita dignitose e di non lasciare nessuno indietro. Dobbiamo, pertanto ribadire ed attuare in modo concreto un impegno comune e coerente per contrastare fame e povertà. Per assicurare che tutti gli esseri umani, in particolare le categorie più fragili, abbiano accesso ai servizi igienici e sanitari e all’acqua come pure ad un’educazione di qualità. Ed abbiano pari opportunità nella formazione, nello sviluppo umano e nella ricerca di una occupazione adeguata.

Fico ha inoltre aggiunto: «l’attenzione verso le persone significa anche e soprattutto tutelare i diritti e le libertà fondamentali che hanno carattere universale».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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