PD e M5S: “sciogliere FN”

Il partito ha annunciato che presenterà mozione al Senato e in Regione Lombardia per lo scioglimento di Forza Nuova. M5S firma la mozione alla Camera

Dopo l’anticipazione di Emanuele Fiano (leggi qui), il Pd annuncia definitivamente che presenterà una mozione al Senato per lo scioglimento di Forza Nuova. Il partito, inoltre, replicherà la mozione anche all’interno del Consiglio regionale della Lombardia.

«La destra neofascista e neonazista sta tentando di riprendere la scena cavalcando il movimento dei no vax e no Green pass» – ha, infatti, affermato il capogruppo dem in Regione, Fabio Pizzul.

Nel frattempo il capogruppo Movimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, ha reso noto di aver “firmato la mozione presentata dalla capogruppo alla Camera del Pd, Debora Serracchiani, con la quale si chiede lo scioglimento di Forza Nuova e di altri gruppi neofascisti“.

«Forza Nuova va sciolta con urgenza sulla base della Costituzione e delle leggi Scelba e Mancino – si legge in una nota firmata dalla senatrice Pd Valeria Fedeli. – In questi giorni, come gruppo Pd, su proposta della presidente Malpezzi, depositeremo una mozione in Senato chiedendo che sia calendarizzata e votata al più presto. I fatti di sabato scorso, con l’assalto squadrista alla sede nazionale della Cgil, coordinato e messo in atto da rappresentanti di organizzazioni neo fasciste come Forza Nuova, riportano ai momenti più bui e drammatici della nostra storia e rappresentano un gravissimo e inaccettabile attacco alla democrazia».

E ancora: «con questa mozione vogliamo parlare al Paese, da qui anche l’adesione alla petizione lanciata su change.org dalla presidente del Pd Valentina Cuppi, e a tutte le forze politiche, sociali, sindacali, culturali per rilanciare i valori democratici e alzare e rafforzare l’argine culturale contro ogni forma di violenza eversiva, di fanatismo ed estremismo utilizzando tutti gli strumenti che la legge e la Costituzione prevedono. È infatti fondamentale, oggi più che mai, che tutta la società civile sia coinvolta e unanime nella condanna totale verso chiunque metta in atto azioni sovversive contro la democrazia».

Dal fronte di Fratelli d’Italia, il capogruppo Francesco Lollobrigida ha detto, in aula alla Camera: «la legge ordinaria assegna la responsabilità di agire con estrema velocità e celerità al Governo. Il Governo può scogliere le organizzazioni eversive in questa Repubblica, e se da 10 anni il Pd è al governo perché non ha agito con questo  strumento?. Fratelli d’Italia non sfuggirà alle responsabilità per conto delle  competenze assegnate al Parlamento. Il Governo se deve agire lo  faccia, il ministro Lamorgese informi, Draghi riunisca il Cdm e prenda provvedimenti. Non c’è bisogno di trasformare una indicazione chiara che non assegna al Parlamento la facoltà di sciogliere qualcuno».

Nel frattempo dai diretti interessati, gli esponenti di Forza Nuova, i cui leader sono ora in attesa di convalida di arresto (leggi qui), fanno sapere che “nemmeno lo scioglimento potrà invertire la rotta” (ne abbiamo parlato qui).

«Il regime è in difficoltà, la giornata romana di sabato fa da spartiacque tra vecchio e nuovo, ma media mainstream, questure e partiti del sistema non sono in grado di leggere i fatti – si legge su Telegram, in una comunicazione tra iscritti – e danno la croce addosso a un movimento politico che non rappresenta che una piccolissima componente delle centinaia di migliaia di italiani esasperati, perché minacciati nello stesso diritto elementare al lavoro e alla sopravvivenza, che hanno invaso prima piazza del popolo e poi le strade del centro della Capitale per puntare ai palazzi dell’odiato potere».

Posizione sostenuta anche da Luca Castellini, ultrà del Verona e leader locale del movimento, che scrive: «non è certo arrestando alcuni nostri dirigenti che il sistema impaurito e nervoso potrà fermarlo. Nemmeno lo scioglimento di Fn potrebbe invertire la rotta di quanto sta avvenendo e avverrà nelle prossime settimane».

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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