Sciogliere FN, Centrodestra rilancia

Il Pd ha presentato ieri la mozione al Governo, ma il Centrodestra ha rilanciato

Dopo gli scontri di Roma (leggi qui), il Partito Democratico ha presentato una mozione per chiedere al Governo di sciogliere l’organizzazione neofascista Forza Nuova “e le altre formazioni che si richiamano al fascismo” (come abbiamo visto qui).

Trasversale l’affondo del partito di Letta, che ha sottolineato il proprio augurio a che “tutte le forze politiche davvero democratiche” firmino la mozione, mentre la polizia postale ha provveduto a oscurare il sito web di FN (approfondisci qui).

Intervenuto a Città di Castello per sostenere il candidato sindaco Luca Secondi, il segretario del Pd ha aggiunto: «noi non chiediamo lo scioglimento di Forza Nuova perché siamo in campagna elettorale, lo chiediamo perché c’è bisogno di quel divieto di ricostituzione del partito fascista, che è presente nella Costituzione, anche all’interno di atti violenti e criminali come quelli che sono avvenuti sabato sera. È dentro questa logica che noi immediatamente dopo abbiamo chiesto lo scioglimento di Forza Nuova e l’applicazione di norme di legge. Credo che sia necessario un segnale immediato che se non viene dato vuol dire allora che quello che è avvenuto sabato è legittimo e possibile».

È arrivata, immediata, la firma del Movimento Cinque Stelle, ma il Centrodestra si è mostrato più cauto. «Il Pd vuole scioglierci, la vera intenzione della sinistra è far fuori Fratelli d’Italia», ha ribattuto Giorgia Meloni, leader di FdI, in un concitato messaggio su Facebook. «Il vicesegretario del partito ‘democratico’ vorrebbe sciogliere il primo partito italiano (oltre che l’unica opposizione al governo). Un partito a cui fanno riferimento milioni di cittadini italiani che confidano e credono nelle nostre idee e proposte. Spero che Letta prenda subito le distanze da queste gravissime affermazioni che rivelano la vera intenzione della sinistra: fare fuori Fratelli d’Italia. O forse i toni da regime totalitario usati dal suo vice rappresentano la linea del Pd? Aspettiamo risposte».

Il vicesegretario del Pd Peppe Provenzano ha accusato Meloni di non aver colto l’occasione per tagliare i ponti con il mondo vicino al neofascismo e di aver scelto la strada dell’ambiguità.

Il resto del centrodestra, tuttavia, si è schierato al fianco di Fratelli d’Italia e ha proposto una mozione alternativa: «i fatti di sabato scorso, le aggressioni alle forze dell’ordine, l’assalto alla Cgil, sono stati condannati da tutte le forze politiche. Non ci possono essere ambiguità contro la violenza e contro chi usa una manifestazione di piazza per secondi fini – hanno scritto in una nota i capigruppo di Forza Italia di Senato e Camera – ma non esistono totalitarismi buoni e totalitarismi cattivi, e per questo motivo non è possibile per i nostri gruppi firmare o sostenere la mozione presentata dal Pd. Proprio per superare le divisioni proponiamo di lavorare ad una mozione unitaria contro tutti i totalitarismi, nessuno escluso».

Ai microfoni di Radio24 è intervenuto il deputato di FdI Fabio Rampelli, che ha spiegato che il partito ha intenzione di votare “sì” alla mozione sullo scioglimento ma che bisogna fare attenzione: «penso che la magistratura abbia, come prevede la legge, tutti gli strumenti per stabilire se una formazione debba essere sciolta o no, forse dovremo affidarci alla magistratura. Il Parlamento può essere titolato fino a un certo punto a decidere se una forza politica debba essere sciolta».

Rampelli ha successivamente precisato che il voto favorevole a cui faceva riferimento era sulla mozione unitaria proposta dal centrodestra.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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