La storia del Thanksgiving Day

Tradizioni e miti del Giorno del Ringraziamento che quest’anno si celebra il 25 novembre

Dalle origini cristiane alle celebrazioni civili: come il Giorno del Ringraziamento è diventata la festa più importante degli States?

Nell’immaginario europeo il Thanksgiving Day si configura come un semplice pranzo, solitamente casalingo, in cui la famiglia si riunisce attorno al tavolo consumando tacchino ripieno accompagnato da purè di patate dolci, salsa ai mirtilli e la tipica pumpkin pie, la torta di zucca. Ma dietro a questa usanza c’è una storia lunga secoli.

Le prime attestazioni della ricorrenza risalgono nel 1623 quando William Bradford, il governatore della colonia di Plymouth, istituì una giornata di festa in cui tutti i pellegrini dovevano rendere grazie al Signore per le opportunità loro concesse nella nuova terra.

Nel 1863 il Thanksgiving Day arretra rispetto alle sue origini cristiane in favore di un’accezione più civile. Nel frattempo infatti una guerra civile aveva sconvolto il Paese che cerca di ricompattarsi anche grazie all’istituzione di una festa nazionale. Il primo a proclamare le celebrazioni del Giorno del Ringraziamento è Abramo Lincoln, anche se è solo nel 1941 con Roosevelt che l’evento viene ufficialmente istituito con l’approvazione del Congresso.

Nel processo di istituzionalizzazione di questa festa si è aggiunto negli anni un altro rituale: la cerimonia della grazia. Introdotta informalmente da John Fitzgerald Kennedy nel 1963 e poi ufficializzata da Ronald Reagan nel 1987, questa usanza prevede che il presidente degli Stati Uniti “grazi” i due tacchini solitamente donati dalla National Turkey Federation e destinati a imbandire la tavola della Casa Bianca.

Non tutti sanno poi che questa festa è celebrata anche in Canada: se però negli States il Ringraziamento si tiene il quarto giovedì di novembre, a nord delle stelle e strisce il Thanksgiving si celebra il secondo lunedì di ottobre.

La festa, che nasce quindi come simbolo dell’unificazione nazionale, è ancora un tema controverso per i nativi americani. Il valore simbolico di questa celebrazione infatti porterebbe con sé, secondo alcune minoranze del Paese, anche il ricordo di stragi, razzie e ingiustizie perpetrate contro i nativi dai coloni e, in generale, durante l’epoca del Colonialismo europeo. Per questo negli States è stata istituita anche una Giornata del non-ringraziamento, una sorta di “festa del lutto” per ricordare tutte le conseguenze della già celebrata unificazione.

Negli ultimi anni insieme al Thanksgiving si è diffusa anche la tradizione del Friendsgiving Day. Una celebrazione affine che si tiene nella stessa settimana ma chiama attorno al tavolo gli amici anziché i familiari più stretti. Quest’anno Biden ha consacrato questo rito con un pranzo a Fort Bragg (lo abbiamo raccontato qui).

Il presidente, reduce da un piccolo intervento di rimozione di un polipo benigno (ne abbiamo parlato qui), ha trascorso la vigilia della festa nella Dc Central Kitchen di Washington, impegnata a preparare pasti per i poveri, accompagnato dalla vicepresidente Usa Kamala Harris.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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