La finalista azzurra

Con la vittoria contro la Spagna, la nazionale italiana si aggiudica la finale degli Europei 2020. Stasera Inghilterra-Danimarca: chi vince gioca domenica sera

Questa febbre italiana a Londra sembra non dover finire: dopo il tennista Berrettini qualificato ai quarti di finale a Wimbledon (leggi qui), ieri è stata la nazionale di calcio agli Europei 2020 ad incantare tutti. Gli Azzurri hanno incontrato la Spagna allo Stadio Wembley per le semifinali: “una partita durissima” – come detto dal ct Mancini subito dopo l’incontro – ma che alla fine ha visto gli italiani spuntarla ai calci di rigore. Forse le Furie Rosse hanno giocato meglio, ma la caparbietà italiana e un pizzico di fortuna hanno portato Chiellini & co alla vittoria. E anche Enrique stamattina ha fatto sapere che in finale tiferà Italia.

Al calcio d’inizio al posto di Spinazzola, infortunato dopo la partita contro il Belgio di domenica scorsa (ne abbiamo parlato qui), Mancini schiera Emerson. Dal fronte spagnolo, il ct Luis Enrique mette Eric Garcia in difesa al posto di Pau Torres, Oyarzabal invece di Morata in attacco mentre Dani Olmo sostituisce Sarabia, anche lui infortunato dopo il match contro gli elvetici. Il primo tempo è dominato dagli iberici: è loro il possesso palla mentre gli italiani faticano a recuperare il pallone e tenerlo tra i piedi. Qualche azione pericolosa da parte di entrambi gli schieramenti arriva ma è un nulla di fatto: i primi 45 minuti si chiudono 0 a 0.

Parte il secondo tempo, l’Italia si affida alla velocità di Chiesa e Insigne lasciando il possesso palla alla Spagna. Al 60esimo arriva la prima rete: Donnarumma fa ripartire il gioco a favore di Verratti che serve Insigne; il capitano del Napoli vede il taglio di Immobile, fermato in scivolata da Laporte, la palla arriva a Chiesa che punta Garcia e con un destro a giro fa secco Unai Simon. È in quel momento che Enrique si gioca la carta Morata: il vantaggio italiano non dura a lungo e all’80esimo arriva l’uno-due tra Olmo e Morata che lancia in rasoterra e non lascia scampo a Donnarumma.

I 90 minuti si chiudono in pareggio e si va ai supplementari, le squadre sono stanche e si vede e allo scoccare del 120esimo la situazione non è mutata. Il match a questo punto si gioca ai calci di rigore: parte l’Italia non benissimo con Locatelli parato al contrario di Olmo che calcia alto; seguono Belotti, Gerard Moreno, Bonucci, Thiago Alcantara e Bernardeschi; Morata, che aveva riequilibrato il punteggio all’80esimo, viene parato da Donnarumma; a tirare il penalty decisivo è Jorginho mentre Unai Simon rimane spiazzato. La festa è immediata: Wembley si colora di azzurro e, a distanza di 9 anni dall’ultima volta, il tricolore va in finale.

«La Spagna è una grande squadra, sono i maestri del possesso palla. Noi abbiamo fatto una buona gara, ma non come al solito. Ci hanno messo in difficoltà all’inizio, poi abbiamo trovato le coordinate giuste e non abbiamo subito più di tanto, ma sapevamo bene che avremmo dovuto soffrire – commenta Mancini subito dopo. – I meriti sono dei ragazzi perché tre anni fa ci hanno creduto da subito, ora non è ancora finita. Dobbiamo recuperare le forze che sono rimaste perché c’è una finale da vincere».

Proprio per quel finale un po’ inatteso il vero protagonista della serata è Donnarumma che, commosso, dedica insieme ai suoi compagni la vittoria a Spinazzola. «È stata la partita più difficile che abbia mai giocato. Complimenti alla Spagna per quello che ha messo in campo. Ancora una volta questa squadra ha mostrato i valori e la capacità di soffrire e la resilienza che contraddistingue noi italiani. Grande Donnarumma e chi ha tirato ai rigori. È una vittoria sofferta ma ancora più bella» – commenta, invece, Bonucci.

«Non è una serata triste, siamo delusi ma nel calcio bisogna saper vincere e perdere. Non possiamo essere disperati, ma dobbiamo fare i complimenti agli avversari – sono state le parole del ct Luis Enrique. – Ho detto fin dall’inizio che potevamo ambire alla vittoria finale, torniamo a casa sapendo di essere stati tra i migliori». E che la Spagna sia stata tra le migliori lo sa anche la stampa spagnola, come non manca di sottolineare stamattina. Per Marca la nazionale ha perso “con onore“, Sport titola “addio ingiusto“. Il francese L’Equipe, invece, titola “l’allegria” e scrive: «meno attraenti rispetto alle partite precedenti, gli Azzurri hanno riscoperto le loro tradizionali virtù di realismo e abnegazione per eliminare la Spagna ai rigori. La Nazionale di Mancini assapora la gioia di essere in finale».

Ma la festa italiana non è esplosa solo a Wembley, dov’erano presenti circa 11 mila connazionali residenti a Londra, ma anche in tutte le piazze della Penisola. Torino, Napoli, Milano, Genova, Roma, Palermo, da Nord a Sud in migliaia sono scesi per le strade festeggiando la vittoria di ieri sera. E a nulla sono servite le ordinanze comunali con il divieto di assembramenti. Al penalty decisivo firmato da Jorginho il tricolore si è scatenato ovunque.

L’Italia è quindi la prima finalista di questi Europei 2020. Stasera, invece, si terrà, sempre nell’arena londinese, l’incontro tra Inghilterra e Danimarca. Si rimane dunque in attesa di scoprire chi incontreranno gli Azzurri nella finalissima di domenica prossima.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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