Il tifo per gli Azzurri

In migliaia in piazza a festeggiare, in Italia e all’estero. Ma non mancano feriti ed arresti

La felicità per questa vittoria degli Azzurri sembra incontenibile (leggi qui). Tante le personalità che hanno tifato per l’Italia e tanti anche i festeggiamenti nelle piazze di tutto il Belpaese.

Vero protagonista degli spalti è stato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che con il suo tifo ha fatto impazzire i social. Al gol del 22esimo l’abbiamo visto saltare in preda alla contentezza ma la vera gioia è arrivata con i rigori decisivi. Evelina Christillin, Consigliera Uefa, ad Agorà Estate su Rai Tre ha raccontato: «prima dei rigori è stato fantastico perché ha detto ‘siamo nella mani, no nelle manone di Donnarumma’. E poi così è stato». Mentre poco dopo avrebbe aggiunto: «mai avrei pensato che Jorginho avrebbe sbagliato». Subito dopo la fine dell’incontro è arrivato il messaggio ufficiale dal suo profilo Twitter: «grande riconoscenza a Roberto Mancini e ai nostri giocatori hanno ben rappresentato l’Italia e hanno reso onore allo sport». Mattarella riceverà la Nazionale oggi pomeriggio alle ore 17.

Accanto a lui, a fargli compagnia, c’era un altro campione, reduce dall’incontro a Wimbledon (ne abbiamo parlato qui). «Mentre tiravano i rigori stavo peggio dei miei genitori sulle tribune di Wimbledon – ha commentato Matteo Berrettini ai microfoni Rai. – È stata una giornata molto impegnativa però si è conclusa nel modo migliore possibile. Peccato per me, ma speriamo che ci siano altre occasioni. Loro hanno vinto una partita più di me, io spero di rifarmi l’anno prossimo. Tifare per gli azzurri mi ha dato tanta spinta emotiva perché stando in bolla è stato bellissimo unirsi con il mio team per darci forza. Sono arrivato in ritardo, ho visto la partita solo dal secondo tempo, ma penso anche di aver portato bene. Non avevo mai visto una partita così dal vivo. Che emozione, ma ho sofferto tantissimo» – ha aggiunto dopo essere stato al fianco di Donnarumma, eroe della serata con due penalty parati.

Il premier Mario Draghi, invece, non era presente all’incontro a causa del protocollo che vieta contemporaneamente la presenza delle due massime cariche dello Stato. «Gli italiani celebrano il successo della nazionale ai campionati europei di calcio. Gli azzurri, guidati dal commissario tecnico Roberto Mancini, hanno mostrato insieme a grandi individualità un gioco e uno spirito di squadra straordinari. Il trofeo torna in Italia dopo più di 50 anni» – ha dichiarato. Il Presidente del Consiglio riceverà in giornata la squadra e lo staff tecnico a Palazzo Chigi per ringraziarli a nome di tutto il Governo.

All’ultima parata del miglior giocatore del torneo le piazze italiane si sono riempite di boati e urla di gioia. Dove erano stati allestiti i maxischermi migliaia e migliaia di persone hanno esultato mentre dai locali e dalle abitazioni si sono riversati chi in strada e chi su terrazze e balconi per sventolare il tricolare. Insomma, c’è voluta una vittoria come questa per farci dimenticare lo scorso anno e mezzo, passato per lo più tra lockdown, restrizioni e divieti.

Purtroppo non sono mancate le note dolenti. I festeggiamenti hanno creato non poche risse e disordini in giro per l’Italia. A Milano 15 persone sono rimaste ferite in piazza Duomo, tre delle quali sono state ricoverate d’urgenza. A Vallo Diano, nel salernitano, si contano due feriti, entrambi uomini di origini africane, uno dei quali rimasto ferito a causa di uno scoppio di un petardo, il secondo era in sella ad una bicicletta quando ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra. A Genova sono stati molti gli interventi del 118 per gente ubriaca. Un giovane è stato scippato mentre un altro ha preso un calcio in volto; un pakistano di 34 anni, inoltre, è stato denunciato per molestie sessuali dopo aver palpeggiato una 18enne. A Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, un ragazzo di 19 anni è stata ferito da un’arma da taglio all’addome durante i festeggiamenti. Stessa sorte è toccata ad un 26enne di Empoli. Nell’alessandrino, infine, sulla statale che porta a Felizzano, due auto si sono scontrate in corrispondenza di una curva: morto il giovane alla guida di uno dei mezzi, feriti gli altri due passeggeri; il secondo conducente è stato ricoverato in codice rosso all’ospedale di Alessandria.

A Londra il bilancio non è da meno. Dopo la fine dell’incontro gli hooligans si sono scatenati creando disordini e insultando i tifosi stranieri. I primi bersagli degli scatenati inglesi sono stati innanzitutto i tifosi italiani e chiunque indossasse una maglia azzurra. I numeri finali, comunicati dalla Met Police, sono di 49 arresti e 19 agenti di polizia feriti. Neanche gli stessi giocatori della nazionale di Southgate sono stati risparmiati: dopo gli ultimi tre rigori giocati da Jadon Sancho, Bukayo Saka e Marcus Rashford, sui social sono esplosi i commenti razzisti nei confronti dei tre calciatori di colore. «Questa squadra inglese merita di essere lodata come eroi, non abusata razzialmente sui social media. I responsabili di questo terribile abuso dovrebbero vergognarsi» – ha commentato indignato il premier britannico Boris Johnson. La nazionale ha già fatto sapere che continuerà a lottare contro qualsiasi forma di discriminazione razziale mentre giornalisti e commentatori hanno chiesto che Twitter, Facebook e Instagram cancellino velocemente gli insulti razzisti.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

Rispondi