Confindustria, Draghi: “ripresa sia duratura e sostenibile”

Il premier ha annunciato un intervento da tre miliardi di euro per proteggere le famiglie italiane dai rincari autunnali delle bollette

Si è aperta questa mattina l’assemblea annuale di Confindustria, al Palazzo dello Sport dell’Eur a Roma. L’incontro, dal titolo Scegliere di cambiare, vede presenti in parterre circa 1700 invitati tra imprenditori e politici. Ad inaugurare le danze è stato il presidente dell’associazione, Carlo Bonomi, seguito dal premier Mario Draghi.

«La ripresa italiana è avviata verso il +6% del Pil in questo 2021 – ha esordito Bonomi. – È un dato che ci dà fierezza perché la tenuta da metà 2020, fino alla ripresa di consumi interni e servizi, che però è iniziata solo un anno dopo nello scorso maggio, si deve pressoché integralmente a noi: all’industria, alla manifattura e al nostro export». Ma, come sottolineato dal presidente di Confindustria, lo sguardo è puntato verso il tasso di crescita a partire dal 2022: «solo una crescita solida e duratura, di orizzonte decennale, può rendere davvero sostenibile l’immane debito pubblico italiano: a maggior ragione quando le regole comunitarie, sia pur riviste, torneranno a essere vigenti su deficit, debito e aiuti di Stato – ha, infatti, detto. – Bisogna immaginare subito come farlo, affrontando seriamente le ombre che intanto sono calate sui mercati internazionali. Ombre che aumentano la possibilità di una frenata della crescita non solo italiana ed europea, ma globale. Mi riferisco ovviamente agli aumenti che in 12 mesi sono divenuti a doppia cifra delle commodities minerarie, soprattutto metalli. A quelli più contenuti, ma sempre a doppia cifra, di molte fondamentali commodities agricole. All’aumento vertiginoso dei prezzi energetici, con il barile di petrolio passato dai 19 dollari di minimo ad aprile 2020, ai 73 attuali, e il corrispettivo proporzionale aumento del prezzo del gas».

Prima di lasciargli il posto sul palco, Bonomi ha sottolineato l’importanza dell’operato svolto sino ad oggi da Draghi: «il premier Mario Draghi e il suo Governo hanno trasmesso al Paese, ai mercati e al mondo, una nuova fiducia verso la credibilità dell’Italia – ha proseguito. – Le imprese si riconoscono nell’esperienza e nell’operato del Governo guidato dal presidente Draghi e auspicano che continui a lungo nella sua attuale esperienza. Draghi ha rappresentato un’oggettiva svolta, riconosciuta da tutto il mondo, dell’autorevolezza dell’Italia nell’Unione Europea, nella Nato, e nel G20 che sta guidando, alla ricerca di una più vasta cooperazione delle potenze mondiali sul nodo dei rischi rappresentati dall’Afghanistan, dopo la ritirata Usa e Nato».

Bonomi si è auspicato che la direzione del Governo possa proseguire senza influenze dei giochi politici. «Le riforme occorre farle adesso – ha affermato– basta rinvvi, basta giochetti, basta veti. Basta davveroQuanto al Pnrr questa è un’occasione storica e queste risorse non sono eterne, quindi una cosa è sicura: Confindustria si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il processo delle riforme».

Infine, due i temi toccati ancora da Bonomi: il sistema pensionistico e il lavoro. «Quota 100 è stata un furto ai danni dei soggetti fragili del nostro welfare squilibrato e può e deve davvero bastare così. L’intervento sulla previdenza non può risolversi in una quota 100 travestita, applicata magari ai 63enni invece che ai 62enni – ha affermato. – Quel che sembra a noi è che gli oneri del sistema contributivo andrebbero riorientati finalmente al sostegno e all’inclusività delle vittime ricorrenti delle crisi italiane: cioè giovani, donne e lavoratori a tempo, invece che essere bruciati sull’altare del fine elettoralistico di prepensionare chi un lavoro ce l’ha».

Bonomi si è rivolto ai sindacati e ai leader di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Sbarra e Bombardieri. «Facciamolo almeno noi un vero Patto per l’Italia – ha detto dal palco. – Luigi, Maurizio, Pierpaolo, noi non siamo partiti in lotta, noi abbiamo un grande compito comune. Di fronte ai ritardi e alle sempre più gravi fratture sociali della nostra Italia, lavoro e impresa hanno una grande sfida: costruire insieme accordi e indicare strade e strumenti che la politica stenta a vedere». Bonomi ha indicato tre “esempi concreti” su cui partire: sicurezza sul lavoro, politiche attive e smart working. 

Appena nominato da Bonomi, il premier Draghi ha ricevuto una lunga standing ovation dalla platea, prima di prendere la parola sul palco dove ha rimarcato le posizioni sostenute da Bonomi. «La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l’anno scorso – ha esordito. – Nel 2020, l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, una delle recessioni più profonde d’Europa. Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell’attività. La sfida per il Governo e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile».

«Le previsioni del Governo che presenteremo a giorni – ha proseguito – stimano una crescita intorno al 6% quest’anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera. Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio. Il Governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure. Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l’impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione».

Infine, ha annunciato un intervento da tre miliardi dell’Esecutivo a sostegno degli italiani in previsione dei rincari sulle bollette di luce e gas previsti in autunno. «Il Governo ha deciso di eliminare, per l’ultimo trimestre dell’anno, gli oneri di sistema del gas per tutti e quelli dell’elettricità per famiglie e piccole imprese – ha detto. – Nel prossimo trimestre il prezzo della luce potrebbe salire del 40%, mentre quello del gas del 30%». L’intervento segue a quello da 1,2 miliardi di giugno.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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