Texas, ripristinata la legge anti-aborto

La Corte d’appello di New Orleans ha ribaltato la decisione del giudice Pitman. Ora la Casa Bianca potrebbe rivolgersi alla Corte Suprema

Il Senate Bill 8, la legge restrittiva sull’aborto varata dallo Stato del Texas, Stati Uniti, viene ripristinato. A deciderlo, dopo lo stop del giudice federale Robert Pitman (leggi qui), la Corte d’appello federale di New Orleans.

Era stato il procuratore generale del Texas, il repubblicano Ken Paxton, ad appellarsi presso la Corte federale di New Orleans, considerata una delle più conservatrici del Paese, che si è alla fine pronunciata in suo favore. «Grandi notizie stasera. Combatterò gli eccessi del Governo federale in ogni momento» – ha twittato Paxton non appena rilasciata la notizia.

Ora ci si aspetta che l’amministrazione Biden prosegua la battaglia intrapresa contestando la decisione presso la Corte suprema degli Stati Uniti.

Guardando al passato, nella storica sentenza del 1973 Roe contro Wade, quest’ultima infatti garantiva il diritto delle donne ad abortire fino a quando il feto non è vitale, cioè intorno alle 22 settimane di gravidanza, a fronte delle 6 previste dalla legge texana.

Quello dello Stato rosso, in ogni caso, è solo l’ultimo di una serie di casi di Stati ultraconservatori che hanno tentato di varare leggi così restrittive, tutte poi condannate in tribunale per aver violato la giurisprudenza espressa dalla sentenza della Corte Suprema.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: REUTERS/Evelyn Hockstein

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