Meta contro 11 Stati Usa: il botta e risposta

Ma Zuckerberg non ci sta: “in arrivo nuove funzioni per aiutare gli adolescenti”

Meta non ci sta. «Queste accuse sono false e dimostrano che c’è un grande malinteso sui fatti» è la pronta risposta del colosso di Zuckerberg che si è ritrovato coinvolto in una nuova indagine. Questa volta ad accusare il patron di Instagram sono 11 Stati degli Usa che hanno avviato un’indagine congiunta volta a valutare quanto i social siano consapevoli dei danni psicologici ma anche fisici che arrecano agli utenti. Fra i promotori dell’indagine Maura Healey, procuratore generale del Massachusetts, che punterà a determinare se Instagram abbia esplicitamente violato le leggi sulla protezione dei consumatori.

«Mentre le sfide per tutelare i giovani online coinvolgono tutto il settore – prosegue Meta in una note – noi siamo stati una guida nella lotta al bullismo e nel sostenere le persone in difficoltà con pensieri suicidi, di autolesionismo e disturbi alimentari».

L’annosa questione è sotto ai riflettori già da tempo. La talpa ed ex manager Frances Haugen è stata di recente sentita dalla Commissione Europea in merito alle accuse mosse contro l’ex datore di lavoro Facebook (se ne parla qui). L’accusa lanciata non è solo quella di provocare gravi disagi mentali e di conseguenza fisici agli utenti, a causa di dinamiche competitive e prospettive falsate. Ai social si recrimina la piena consapevolezza di questi problemi e dunque la scelta deliberata di non intervenire, traendo vantaggio dal massiccio impiego delle piattaforme.

In questo caso Instagram è accusato dal procuratore Healey di «ignorare e in alcuni casi rafforzare le pratiche che rappresentano una reale minaccia per la salute fisica e mentale dei più giovani, sfruttando i bambini a soli fini di profitto».

Un’accusa rigettata al mittente: il portavoce di Meta rilancia l’arrivo di nuove funzioni «per aiutare chi potrebbe imbattersi in confronti sociali negativi o avere problemi con il proprio corpo. Tra queste ‘Prenditi una pausa’, una funzione che verrà introdotta prossimamente, e modi per spingere le persone verso altri contenuti, nel caso siano bloccate su un solo argomento. Continuiamo a sviluppare strumenti di controllo e supervisione per i genitori e stiamo valutando ulteriori soluzioni predefinite in grado di fornire agli adolescenti esperienze adeguate alla loro età»

Gli 11 Stati Usa coinvolti nel procedimento si distribuiscono equamente fra repubblicani e democratici e sono: California, Florida, Kentucky, Massachusetts, New Jersey, Tennessee, Nebraska, Vermont, New York, Colorado e Texas.

di: Marianna MANCINI

FOTO: INSTAGRAM

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