Stazione Concordia in Antartide, partono i nuovi progetti

I ricercatori dell’Enea si serviranno anche di snow caves per catalogare campioni dai ghiacciai

In Antartide si avvicina la stagione estiva e la stazione di ricerca Concordia si prepara a un nuovo progetto di ricerca. Da qui a febbraio 2022 la piattaforma, che si trova ad oltre tremila metri di altezza, ospiterà complessivamente 90 soggetti.

Ricercatori, militari meccanici, tecnici logistici e i cosiddetti “invernanti”, i winter over: tutto il personale sarà coordinato dal capo spedizione dell’Enea Rocco Ascione per portare avanti 39 progetti di ricerca.

Fra le novità anche l’impiego di snow caves. Grotte di ghiaccio che, riprendendo il modello strutturale degli igloo degli Inuit, permetteranno ai ricercatori di raccogliere campioni di ghiaccio da tutto il mondo e «ospitare un archivio mondiale di tutti i ghiacciai ancora presenti sul pianeta ma a rischio estinzione» come spiega Ascione.

La spedizione rientra nel Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), gestito dall’Enea – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e dal Cnr.

La Concordia è uno dei modelli più virtuosi di collaborazione nella ricerca scientifica fra Francia e Italia; prendono parte al progetto anche 19 ricercatori del Pnra affiancati dall’Istituto Polare Francese. La stazione si trova nel plateau antartico orientale, in un’area rinominata Dome C.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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