Nucleare, Iran: possibile accordo, ma basta sanzioni

I colloqui di Viena proseguono in “modo costruttivo e con progressi”, ma Teheran chiede garanzie sull’adesione agli accordi

Secondo quanto riporta l’agenzia Irna, il viceministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri Kani si è detto soddisfatto dei colloqui in corso a Vienna per rilanciare l’accordo sul nucleare. Bagheri Kani ha confermato che le trattative procedono “in modo costruttivo e con progressi” e che potrebbe essere possibile “arrivare a un accordo in tempi brevi“.

L’obiettivo, secondo il viceministro, sta nel “raggiungimento di un accordo per rimuovere le crudeli sanzioni imposte sull’Iran” e stabilite da Trump nel 2018; in quell’occasione il presidente ritirò anche gli Stati Uniti dal precedente accordo di Vienna del 2015.

Gli accordi saranno possibili, prosegue Teheran, solo se gli altri negoziatori (Cina, Francia, Russia, Gran Bretagna e Germania) dimostreranno una seria volontà di “accettare il meccanismo proposto dall’Iran per rimuovere le sanzioni“, fornendo garanzie sulla propria adesione all’accordo senza ritiri unilaterali (il riferimento qui è ancora a quanto accaduto nel 2018).

I colloqui sono in corso dallo scorso 29 novembre e vedono come capo negoziatore dell’Iran proprio Bagheri Kan. A partire dal prossimo 10 gennaio si avvieranno anche una serie di trattative fra Mosca e Usa per il controllo delle armi nucleari (qui la tabella di marcia dei prossimi incontri).

di: Marianna MANCINI

FOTO: EPA/CHRISTIAN BRUNA

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