Serie A: stadi aperti ma ingressi ridotti

Cagliari-Bologna è stata rinviata a data da destinarsi, mentre Fiorentina-Torino è stata posticipata a lunedì 10.

La Lega di Serie A ha stabilito che nelle giornate di campionato del 16 e del 23 gennaio le partite saranno aperte a un pubblico ridotto di cinquemila persone. In queste due giornate rimarranno chiusi i settori ospiti.

Dopo la telefonata di Draghi a Gravina (qui), la Lega di Serie A ha infatti convocato un’assemblea d’urgenza per affrontare la questione contagi. Il premier aveva suggerito al presidente della Federcalcio di replicare i procedimenti messi in atto per Serie B, C e D anche nella Serie A e rimandare il campionato.

Nel corso dell’incontro di oggi si è discussa questa possibilità, in alternativa a quella di chiudere al pubblico gli stadi, anch’essa suggerita dal presidente del Consiglio. La decisione finale però è ricaduta su un tetto massimo agli spettatori, consentendo comunque l’accesso allo stadio dei tifosi.

Nel frattempo, sono arrivate le prime conferme dal Tar, chiamato a risolvere le dispute nate fra la Lega Serie A e le Asl territoriali nell’ambito delle partite rimandate per troppi contagi.

Dei quattro ricorsi presentati, la Lega ne ha vinti tre in Friuli-Venezia Giulia, Piemonte e Campania, dove le aziende sanitarie avevano disposto la quarantena per Udinese, Torino e Salernitana. Il Tar dell’Emilia ha invece dato ragione alla Asl sullo stop al Bologna che rimarrà in quarantena fino a domenica e dunque ha chiesto il rinvio del match in programma contro il Cagliari. Nessuno dei calciatori del club emiliano infatti ha ricevuto la terza dose.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

Rispondi