Morti da amianto, giudice del lavoro sentenzia risarcimento da un milione di euro

Il caso si riferisce alla morte di un operaio a causa di mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto. Condannate in solito Fincantieri S.p.A. e Sait Spa

Il giudice del lavoro del Tribunale di Torre Annunziata, in provincia di Napoli, ha pronunciato oggi una “sentenza storica per i lavoratori che sono stati negli anni a contatto con la fibra killer nella cantieristica navale“. Lo rende noto l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA).

Il giudice, infatti, ha condannato Fincantieri S.p.A. e Sait Spa a risarcire per un milioni di euro la famiglia di un operaio morto il 5 marzo 2016 a causa di un mesotelioma da esposizione alle fibre di amianto.

Nel comunicato dell’ONA si legge: «l’Inps in un primo momento aveva riconosciuto soltanto 30 mila euro a titolo di rendita indennitaria, il giudice Dionigio Verasani, invece, ha condannato al risarcimento entrambe le aziende per le quali ha lavorato l’ex dipendente, che ha ritenuto responsabili in solido per il decesso dell’uomo».

Nel corso del procedimento, grazie anche a numero testimonianze dei colleghi della vittima, è stato possibile dimostrare che le attività venivano svolte senza le dovute prevenzioni tecniche e gli strumenti di protezione individuale.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: SHUTTERSTOCK

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