Paura a D.C.

Un 25enne si schianta con la sua auto contro le barriere intorno al Congresso Usa: ucciso un agente di polizia, ferito un secondo ora non in pericolo di vita. Si esclude l’attacco terroristico

A tre mesi dagli attacchi al Campidoglio, Capitol Hill si tinge di nuovo di rosso.

Poco dopo le 13 di ieri, 19 ora italiana, un’automobile si è schiantata contro una delle barriere poste a protezione della sede del Congresso, travolgendo due agenti della Us Capitol Police. Il conducente sarebbe poi sceso dal veicolo brandendo un coltello, i poliziotti avrebbero quindi aperto il fuoco, uccidendolo. L’assalitore, identificato come Noah Green, è stato trasportato in ospedale insieme ai due agenti investiti. Uno di questi, William Evans, è deceduto dopo il ricovero. Il secondo agente, invece, secondo quanto riferito dalla Capital Police, è in condizioni stabili e non in pericolo di vita.

L’area del Parlamento statunitense, in questi giorni fermo per le festività pasquali, è stata chiusa per alcune ore.

Noah Green è un 25enne originario dello Stato dell’Indiana. Stando a quanto riportato sul suo profilo Facebook, era un seguace della Nation of Islam, un movimento afroamericano nato nel 1930, con sede a Detroit, che si autodefinisce “setta islamica militante”. Secondo quanto riferito dalla CNN, nelle ultime settimane Green avrebbe scritto sui suoi profili social di avere paura della Cia e dell’Fbi e di sentirsi al centro del mirino delle forze governative. Si è più volte dichiarato ammiratore e seguace di Louis Farrakhan, religioso musulmano statunitense di 87 anni, leader della Nation of Islam e più volte al centro di polemiche per alcuni suoi discorsi definiti antisemiti, omofobi e misogini. Green, laureato in finanza nel 2019 alla Cristopher Newport University, in Virginia, avrebbe inoltre dichiarato che il governo Usa è il primo nemico della comunità afroamericana.

Gli inquirenti hanno escluso un collegamento al terrorismo organizzato. Dai profili social esaminati, però, si pensa che Green potesse soffrire di disturbi mentali. L’evento, quindi, potrebbe venire bollato come il gesto sconsiderato di un uomo in difficoltà.

Il Presidente Joe Biden e la speaker della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi si sono detti devastati per l’accaduto, porgendo le loro condoglianze alla famiglia dell’agente William Evans rimasto ucciso nello scontro. Sul Campidoglio è stata issata la bandiera a mezz’asta in segno di lutto.

L’attacco arriva dopo appena tre mesi dall’assalto al Campidoglio, avvenuto lo scorso 6 gennaio, da parte dei sostenitori del presidente uscente Donald Trump, dopo l’esito delle elezioni che hanno visto uscire vincitore Joe Biden. La rivolta, partita dalla manifestazione Save America March contro l’elezione di Biden, era culminata nell’irruzione al Campidoglio e nell’evacuazione della struttura governativa. Il tragico bilancio dell’evento aveva riportato la morte di quattro persone avvenute durante gli scontri.

di: Alessia MALCAUS

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