Si spara ad Ibiza

Tre italiani coinvolti nella sparatoria in una villa privata: l’autore si è consegnato alla Guardia Civil mentre la vittima rimane in gravi condizioni. Si indaga sul movente

Si è consegnato alla polizia l’autore della sparatoria avvenuta in una villa a Santa Eulalia, ad Ibiza, nella notte tra venerdì e sabato. Lui è Michele Guadagno, 33enne di Napoli che, braccato dalla Guardia Civil si è costituito questa mattina. La vittima, colpita da 6 colpi alla testa e alla gamba, invece, tutt’ora ricoverata al Policlinico Nuestra Señora del Rosario in gravissime condizioni, è il connazionale Antonio Amore di 28 anni. Un terzo italiano di cui non si conosce il nome è rimasto ferito in modo lieve e dimesso già sabato mattina. Come riferito da Il Periodico de Ibiza, Guadagno è ora indagato per tentato omicidio e lesioni.

Sia Guadagno che Amore erano residenti sull’isola. Amore si era trasferito ad Ibiza nel 2018 per lavorare in diversi locali come cuoco, attualmente si trovava allo Xaxa Restaurant ma parallelamente gestiva un’attività di scambio di cripto valute. Guadagno, invece, anch’egli da diversi anni ad Ibiza, aveva dato vita insieme ad un amico ad una società di noleggio auto e imbarcazioni ma era già noto alle forze di polizia per alcuni precedenti penali. Secondo quanto riportato dai media locali, inoltre, era stato coinvolto in un’inchiesta della Dda di Napoli su traffico di droga internazionale, in connessione con la camorra. Il padre infatti aveva intrattenuto rapporti con il clan Grimaldi del quartiere napoletano di Soccavo mentre lo stesso Michele si sarebbe avvicinato al giovane boss Pasquale Vigilia dell’omonimo clan.

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti la lite che ha portato allo scontro a fuoco è avvenuta intorno alle due di notte, poco dopo l’arrivo di una coppia presso la villa in cui si stava tenendo una festa privata in violazione delle normative anti-Covid. L’ipotesi più plausibile e accreditata, tra quelle prese in esame, è che il movente del litigio fosse la gelosia, in questo caso potrebbe essere coinvolta la partner o un’amica di uno dei tre italiani. Ma gli investigatori non scartano ancora altre piste. Una di quelle da battere potrebbe essere legata all’organizzazione di feste clandestine in tempi di Covid, portata avanti negli ultimi mesi dal 28enne.

di: Alessia MALCAUS

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