Ancora in piazza contro il Green Pass

In migliaia si sono riuniti per protestare contro le regole previste dal nuovo decreto anti-Covid, e non solo in Italia

Il 6 agosto si avvicina e in attesa che le nuove misure riguardanti il Green Pass diventino ufficialmente valide (leggi qui), in piazza da Nord a Sud in migliaia continuano a protestare. Manifestazioni si sono tenute nella giornata di ieri a Milano, Torino, Napoli, Firenze, nella maggior parte dei casi senza autorizzazione e senza rispettare le regole anti-contagio.

A Milano il corteo ha avuto inizio da Piazza Fontana e, secondo quanto riportato dalle forze dell’ordine, ne hanno preso parte almeno 10 mila persone che hanno sfilato davanti a Palazzo Marino, da corso di Porta Vittoria, fino al Palazzo di Giustizia, per poi tornare indietro. “Siamo dei leoni, combatteremo fino alla morte contro le discriminazioni“, si legge su un manifesto alla testa del corteo che ha preso di mira giornalisti e virologi oltre che il presidente del Consiglio Mario Draghi a cui chiedono di dimettersi. La manifestazione ha anche ricordato e reso omaggio all’ex primario di pneumologia trovato morto suicida Giuseppe De Donno (leggi qui).

A Torino i manifestati non sono state fermati neanche dalla pioggia: partiti da Piazza Castello hanno poi raggiunto la sede Rai e sono tornati insieme intonando l’Inno d’Italia e gridando “libertà“. «Torino c’è, questa è una piazza libera, spontanea, apolitica e apartitica» – hanno, inoltre, sottolineato al microfono gli organizzatori della manifestazione.

In Piazza Dante, a Napoli, sono stati in 300 a riunirsi: ad esplicitare il loro pensiero c’era uno striscione con su scritto “no Green Pass no dittatura“. Alcuni sono intervenuti in piedi su una panchina parlando al megafono, i bersagli principali sono stati ancora il premier Mario Draghi e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Qualche momento di tensione, inoltre, c’è stato quando il corteo si è spostato in strada per raggiungere Piazza Municipio e alcuni manifestanti hanno circondato un giornalista e l’operatore.

Contesti analoghi si sono registrati a Firenze dove, senza preavviso, circa 400 persone si sono riunite in Piazza della Signoria. La Digos ha già reso noto che una trentina dei partecipanti verranno denunciati per manifestazione non preavvisata mentre chi non portava la mascherina verrà multato. Stessa situazione a Genova, dove in 1000 hanno improvvisato un corteo contestando Draghi, il capo di Stato Sergio Mattarella e il governatore Giovanni Toti. E ancora Aosta e Padova.

Ma l’Italia non è l’unico Paese diviso tra le decisioni dell’Esecutivo e le richieste dei manifestanti. Anche in Francia, la prima ad attuare regole più stringenti sul Green Pass e le vaccinazioni (leggi qui), per la terza settimana consecutiva i cittadini sono scesi nelle strade di Parigi contro l’utilizzo del certificato per poter partecipare a una serie di attività. Sono stati diversi i momenti di tensione tra i No-Vax e le forze dell’ordine schierate per contenere le proteste. Tra i manifestanti presenti anche alcuni membri dei cosiddetti “gilet gialli”, un movimento antigovernativo nato nel novembre 2018.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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