Accoglienza da superstar

La sua famiglia ma anche una folla in delirio: così Marcell Jacobs è rientrato in Italia. Tornati anche gli atleti della staffetta e della marcia

Nonostante l’Italia abbia vinto ben 40 medaglie, il protagonista indiscusso dei recentemente chiusi giochi olimpici di Tokyo 2020 (leggi qui) è stato il velocista Marcell Jacobs, vincitore dell’oro ai 100 metri nonché dell’oro di squadra alla staffetta 4×100. A dimostrarlo ci ha pensato il caloroso benvenuto che lo ha atteso all’aeroporto Fiumicino di Londra.

Ad attendere il portabandiera tricolore agli sbarchi c’erano la mamma Viviana, la compagna con i figli, ma anche i colleghi della Polizia e una folla in ovazione, oltre che giornalisti e troupe televisive. «Davvero incredibile – ha raccontato l’atleta ai microfoni – trovare così tanta gente: la famiglia, gli amici e tutti quelli che mi hanno sostenuto. Senza di loro non sarei mai riuscito ad arrivare dove sono arrivato. Mia mamma ha sempre creduto in me, nei momenti difficili mi ha spinto per andare avanti, e l’oro individuale è il mio riscatto per quello che non ero riuscito a fare in passato. Per ora non ho realizzato quello che è successo, lo farò nei prossimi giorni. Come saranno? Non ho idea, ma cercherò di godermi quello che mi state regalando. Sono l’uomo più veloce del mondo? Ancora mi fa effetto a dirlo. Ma io sono sempre lo stesso, anche se con un peso in più al collo, e tengo i piedi per terra. Penso già a un altro obiettivo e cerco sempre di alzare l’asticella. Dopo la finale vinta con 9.80, ho subito pensato: ‘Peccato non aver fatto 9.79’. Non mi metto limiti. In questa stagione ho ancora due o tre gare e voglio confermare quello che ho fatto. Poi ci sarà la prossima, con i Mondiali».

Ora nell’agenda di Jacobs ci sono l’invito della Formula 1 al Gran Premio d’Italia a Monza, nel weekend del 12 settembre, di cui l’atleta dice: «sono un grande fan e la seguo sempre, per me è un sogno». Il 23 settembre, invece, sarà al Quirinale per la riconsegna della bandiera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «Non mi sarei mai aspettato un’Olimpiade così bella. Non potevo chiedere di meglio, lo vivrò sempre come qualcosa di magnifico» – ha aggiunto.

Ma Jacobs non è stato l’unico azzurro a rientrare in Italia nei giorni scorsi. Sabato, infatti sono atterrati a Fiumicino i suoi compagni di squadra nella staffetta Filippo Tortu, Fausto Eseosa Desalu e Lorenzo Patta. Così come il marcista Massimo Stano, accolto dal gruppo sportivo delle Fiamme Oro e poi abbracciato dalla moglie Fatima e la loro bambina. «Negli ultimi due mesi – ha commentato la medaglie d’oro nella marcia 20 chilometri – mi ripetevo di essere il più forte al mondo e di dover fare tutto il possibile per vincere l’oro olimpico. Durante la gara ho continuato a pensarlo e ad autoconvincermi di questo anche se la statistica diceva altro, ma la mia strategia mentale ha funzionato. Ora penso già a Parigi».

La seconda vincitrice del primo scalino nel podio nella marcia, Antonella Palmisano, accolta in aeroporto da un omaggio floreale da parte del marito, ha detto: «è stato un percorso travagliato per me, ma ho tanto sognato quest’oro, che alla fine è arrivato. Che bella sorpresa e poi lui non mi regala quasi mai i fiori. È stata un’altra emozione per me. Programmi futuri? Adesso non li ho. Ho bisogno soltanto di riposarmi e di prendermi una vacanza, poi si vedrà».

Un’accoglienza, quella ricevuta dagli atleti tricolore, non solo meritatissima ma anche dovuta e che tanto ricorda la festa che accolse la Nazionale di calcio il giorno dopo la vittoria degli Europei 2020 allo stadio Wembley di Londra (leggi qui e qui).

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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