Metà del traffico mondiale di audio proviene dalla Cambogia

I documenti diffusi dalla talpa di Facebook riprendono il problema delle tastiere in khmer

Il ricco database diffuso dalla ex dipendente di Facebook Frances Haugen ci ha fornito interessanti spunti di riflessione sulla società. Ad esempio, come riporta Il Post, il fatto che quasi il 50% del traffico mondiale di note vocali su Messenger provenga dalla Cambogia.

Il dato era stato oggetto di studio dello stesso Facebook, alla continua ricerca di aggiornamenti e migliorie per integrare l’esperienza degli utenti sulle proprie piattaforme digitali. Ciò che è emerso da questa ricerca non era però una problematica legata all’app di Messenger, quanto più una questione di praticità per i cambogiani che fanno molta fatica a riportare per iscritto la propria lingua attraverso le tastiere digitali.

Lo khmer è infatti una lingua complessa, che conta il maggior numero di caratteri al mondo (ben 74). La difficoltà di trascrizione digitale di questo idioma non si riflette solo sull’utilizzo di note vocali, diffusissimo tra i cambogiani, ma anche su questioni più pratiche come la produzione di tastiere, fisiche e digitali, adeguate.

La soluzione più comunemente adottata è quella di inserire due caratteri per tasto, rendendo però macchinoso il continuo cambio di livello. In alternativa, sono in elaborazione alcuni sistemi di videoscrittura che però non stanno ricevendo la diffusione sperata. Il problema non ha ancora trovato soluzioni adeguate anche perché le multinazionali del tech sono restie a investimenti indirizzati a Paesi che non garantirebbero un sufficiente ritorno economico. E così, oggi, la maggior parte delle comunicazioni in khmer vengono scambiate via audio.

di: Marianna MANCINI

FOTO: ANSA

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