Incide iniziali su fegato paziente, radiato dall’albo

La storia del chirurgo inglese Simon Bramhall. Il tribunale: “atto arrogante”

Il chirurgo Simon Bramhall è stato radiato dall’ordine dei medici per aver inciso le sue iniziali sul fegato di due pazienti.

La decisione è stata presa dal Servizio del tribunale dei medici professionisti, che ha valutato il gesto come «un atto nato da un grado di arroganza professionale che ha minato la fiducia del pubblico nella professione medica. – E, ancora, spiegano: – nonostante il chirurgo abbia fornito cure salvavita e non abbia causato danni fisici ai malati, il fatto di aver inciso le sue iniziali, di una grandezza di circa quattro centimetri, ha costituito una grave violazione della dignità e dell’autonomia dei suoi pazienti, scossi emotivamente».

Adesso Bramhall ha 28 giorni per fare appello alla decisione del tribunale.

I fatti risalgono al 2013, rispettivamente a febbraio e agosto. All’epoca il chirurgo lavorava all’ospedale Queen Elizabeth di Birmingham, ed è stato scoperto da un suo collega che dopo una settimana dovette nuovamente intervenire su uno dei due pazienti il cui trapianto non era riuscito.

Bramhall ha rassegnato le dimissioni dall’ospedale nel 2014 e nel 2017 si è dichiarato colpevole davanti alla Birmingham Crown Court. L’anno successivo Bramhall è stato condannato al pagamento di una multa di quasi 12 mila euro e ammesso ai servizi sociali. Il chirurgo ha testimoniato di aver utilizzato uno strumento laser a raggio di Argon per autografare gli organi alla fine dei due interventi di trapianto.

Nel 2020 è stato sospeso per cinque mesi dalla professione; nel 2021 un’udienza di revisione ha rilevato che la sua idoneità non era più compromessa e la sospensione è stata revocata, ma il caso è tornato all’esame del Servizio del tribunale dei medici professionisti che si è pronunciato a favore della radiazione.

di: Micaela FERRARO

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