Germania, sfida all’ultimo voto

Si tengono oggi le elezioni che metteranno fine ai 16 anni di Governo della Merkel e decideranno il prossimo cancelliere

Con l’apertura dei seggi in Germania finisce ufficialmente l’era Merkel (leggi qui l’approfondimento su Angela Merkel). Dalle 8 di questa mattina (ora italiana) e fino alle 18, gli aventi diritto sono chiamati a votare per le elezioni legislative che decideranno il nome del prossimo cancelliere tedesco e, quindi, le sorti del Paese.

La sfida si gioca, probabilmente per un pugno di voti, tra il socialdemocratico Olaf Scholz e Armin Laschet della Cdu-Csu. Quest’ultimo è anche l’erede naturale di Angela, tanto che all’ultimo comizio ad Aquisgrana ha chiesto ai suoi compatrioti di votare per la Cdu per garantire la pace e il futuro della Germania e dell’Europa” e per proseguire il percorso intrapreso dalla Germania nei suoi 16 anni di Governo (leggi qui qual è stata la politica economica durante i suoi quattro mandati)

«Armin Laschet è abituato a costruire ponti, è questo lo stile che ha sempre avuto. È capace di unire le persone. È capace di costruire una coesione fra persone anche diverse. E ha dimostrato in tutta la sua vita politica di essere in grado di far questo, non solo in modo teorico ma con passione e cuore – ha detto Merkel. – Domani in ballo c’è la stabilità della Germania. E non è indifferente chi governerà».

Stando all’ultimo sondaggio Forsa, condotto venerdì, i socialdemocratici di Olaf Scholz sono in vantaggio con il 25% mentre l’Unione sarebbe al 22%, i Verdi al 17%, i liberali al 12%, l’ultradestra di Afd al 10% e la Linke al 6%. Il rilevamento dell’Allensbach, tuttavia, ha annunciato un testa a testa all’ultimo voto.

«Dite alle persone che incontrate: ‘ne va del tuo futuro, ne va dei tuoi bambini, ne va dei tuoi genitori. E solo ogni quattro anni si ha la possibilità di decidere chi lavorerà a tutto questo’. Perciò io dico: domani due voti per la Cdu – ha ribadito Laschet, ribadendo il suo impegno europeo. – Bisogna tenere insieme il sud e il nord dell’Europa, ma anche l’est e l’ovest. Non si potrà tenere unita l’Ue senza la Polonia, senza i Paesi centrorientali, e senza l’Ungheria».

Dal canto suo, invece, Olaf Scholz ha ribadito di preferire una coalizione con i Verdi. E nel corso di un’intervista è tornato anche sui buoni rapporti con Christian Lindner, il leader dei liberali che sta corteggiando da diverse settimane in vista di un futuro negoziato. L’attuale vicecancelliere ha inoltre replicato all’affermazione del vicepresidente dell’Spd, Kevin Kuhnert, secondo il quale servirà una consultazione nel partito per approvare la futura alleanza di Governo: «la questione andrà affrontata successivamente».

Annalena Baerbock, infine, ha esortato i tedeschi a non scegliere “il cancelliere per il clima sbagliato“. Ormai lontani dal sogno della cancelleria, gli ecologisti avranno comunque un peso decisivo nei prossimi mesi e ci si può attendere anche un braccio di ferro coi liberali.

Si attendono gli exit poll di stasera per sapere come andrà a finire e quale sarà il futuro della Germania.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA

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