Axa, cambiamento climatico in cima alla classifica dei rischi globali

È anche effetto del dibattito che precede la Cop26 di Glasgow

Il cambiamento climatico torna in cima alla classifica dei rischi globali percepiti in Italia e in Europa stilata da Axa, anche per effetto del dibattito degli ultimi giorni che ha visto coinvolto l’attivista Greta Thunberg e che precede la Cop26 di Glasgow (leggi qui).

Un’inversione di tendenza rispetto all’anno scorso quando quello stesso posto era occupato dalla pandemia.

La classifica cambia in America, dove la medaglia della prima sfida la prende la cybersecurity che è considerata un rischio dal 61% degli esperti.

Nella zona dell’Asia-Pacifico e dell’Africa il rischio più allarmante sono pandemia e malattie infettive.

Facendo riferimento all’Italia, il rischio pandemico è sceso in seconda posizione rispetto allo scorso anno, pur rimanendo la massima preoccupazione dei cittadini soprattutto per via del peso sulla vita quotidiana.

Gli italiani, comunque, sono fra i più preoccupati nel mondo per l’impatto che il rischio climatico potrà avere sulla società in un arco temporale compreso tra cinque e 10 anni. Il 76% degli esperti intervistati è convinto che il clima avrà un impatto significativo sulla società contro una media mondiale del 56% e una media europea del 62%. La stessa proporzione si registra nel general public.

La classifica è redatta attraverso un sondaggio che coinvolge 3.500 esperti di rischio in 60 Paesi e 19 mila persone da 15 persone. La selezione è fatta su 25 grandi rischi. L’indagine è svolta in collaborazione con l’Istituto di ricerca IPSOS e la società di consulenza di analisi geopolitica Eurasia Group.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA

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